Il futuro della Calabria passa dall’investimento sulle competenze dei giovani e sulla sostenibilità ambientale. Con il superamento dell’esame finale dello scorso 13 luglio, si è concluso con successo il Master di II Livello in “Tecnico Esperto Ambientale e della Transizione Ecologica per le Produzioni Agricole e Forestali”. L’importante percorso formativo è stato promosso dal Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e realizzato grazie al prezioso contributo della Regione Calabria, nell’ambito del Piano di Azione Coesione 2014/2020. Il progetto ha visto la partecipazione di 25 giovani laureati calabresi che hanno completato un itinerario didattico avanzato, focalizzato su innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle risorse agricole e forestali del territorio. Il Direttore del Master, il Professor Andrea R. Proto, ha espresso “profonda soddisfazione per gli eccellenti risultati raggiunti dagli studenti. Grazie a questa iniziativa, il sistema agroforestale regionale, le imprese e gli enti locali impegnati nella transizione ecologica potranno da oggi contare su nuove e qualificate competenze professionali”.
A rimarcare il valore strategico dell’iniziativa è intervenuto il Direttore del Dipartimento di Agraria
A rimarcare il valore strategico dell’iniziativa è intervenuto anche il Direttore del Dipartimento di Agraria, il Professor Marco Poiana, il quale ha dichiarato: “Questo Master conferma la capacità del Dipartimento di costruire percorsi formativi avanzati, concreti e coerenti con i fabbisogni del territorio, offrendo ai giovani laureati calabresi strumenti qualificati per contribuire allo sviluppo sostenibile della regione. Questo traguardo non solo premia l’impegno dei partecipanti, ma consolida e rafforza il ruolo centrale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria come motore di innovazione. L’Ateneo si conferma un punto di riferimento essenziale nella formazione di figure tecniche specializzate, capaci di accompagnare il tessuto produttivo calabrese verso modelli di crescita più responsabili, moderni e pienamente sostenibili”.
