Trasformare i piccoli centri dell’entroterra in laboratori di sostenibilità e innovazione. È questo l’ambizioso obiettivo al centro dell’incontro sull“Agroecologia per la rigenerazione dei Borghi rurali siciliani”, svoltosi il 5 luglio a Petralia Soprana, che ha visto partecipi amministratori locali, sindaci, cittadini e stakeholder territoriali. L’iniziativa, promossa dalla rete de I Borghi più belli d’Italia in Sicilia e dal Coordinamento Agroecologia Sicilia, ha acceso i riflettori sulle misure necessarie a integrare i centri rurali nella grande transizione ecologica europea.
L’impatto della cooperazione – Le strategie di rigenerazione si basano sul Protocollo d’Intesa di Troina, siglato dall’Associazione e dal CAS. Un’intesa nata per offrire risposte strutturali al tema dell’isolamento attraverso l’assistenza tecnica ai borghi e la formazione specialistica. Il punto principale dell’evento di Petralia è stata la discussione dei criteri scientifici per rimettere a coltura i terreni abbandonati, un approccio agroecologico per tutelare la biodiversità e allo stesso tempo creare nuove opportunità di lavoro. Le proposte includono momenti di progettazione partecipata, in cui cittadini, amministratori e stakeholder lavoreranno insieme per mappare i bisogni delle comunità.
A evidenziare la portata di questo percorso è stato il Vicepresidente nazionale dell’associazione, Giuseppe Simone
A evidenziare la portata di questo percorso è stato il Vicepresidente nazionale dell’associazione, Giuseppe Simone: “Il modello che stiamo sperimentando in Sicilia dimostra una grande lungimiranza, forte di una legge regionale sull’agroecologia che ha saputo anticipare le sfide del Green Deal europeo. L’obiettivo dell’Associazione, partendo proprio dalla solidità di questa buona pratica siciliana, è ora quello di esportare e applicare il protocollo su scala nazionale, coinvolgendo l’intera rete dei borghi italiani“.
Verso la rigenerazione delle Madonie – Il territorio delle Madonie si pone in questo scenario come esempio di cooperazione rurale. Pietro Macaluso, sindaco di Petralia Soprana – borgo ospitante e punto di riferimento della rete – ha illustrato la valenza pratica del progetto sul tessuto produttivo locale, annunciando un’apertura che va oltre i confini del circuito associativo: “Il comprensorio madonita dimostra come l’unione e la visione comune dei territori possano generare modelli di economia sostenibile replicabili. La nostra proposta è forte: vogliamo allargare l’alleanza con il Coordinamento Agroecologia Sicilia a tutti i comuni dell’area, una volontà testimoniata oggi dalla presenza di tanti colleghi sindaci che, pur non facendo parte della rete dei Borghi, guardano con interesse a questo progetto“.
Lotta allo spopolamento – “Lo spopolamento e il successivo ripopolamento dei piccoli centri rispondono a precise dinamiche cicliche ricche di sfumature storiche. Oggi la qualità della vita cerca spazi nuovi”, sostiene Michelangelo Giansiracusa, Coordinatore Regionale de I Borghi più belli d’Italia in Sicilia e presidente del Libero consorzio comunale di Siracusa, nonché sindaco di Ferla. Giansiracusa ha ribadito l’importanza di ribaltare la tradizionale narrazione legata allo spopolamento dell’entroterra: “Dobbiamo comprendere che la rigenerazione dei territori non è solo una questione di bilanci, di tecnica o di decisioni economiche: richiede un approccio umano, sociale e culturale“.
Il Coordinatore Regionale ha espresso orgoglio per il successo dell’iniziativa, ringraziando per l’ospitalità il sindaco Macaluso e lodando lo spessore del lavoro scientifico portato avanti dal Comitato Tecnico Scientifico guidato dalla professoressa Marisa Meli. All’incontro hanno offerto un contributo di rilievo scientifico e istituzionale anche Guido Bissanti (Presidente del Coordinamento Agroecologia Sicilia), Giuseppe Iacono (Presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Sicilia), Giuseppe Dino (Associazione Fondiaria Petralie) e Rosalba Sorice (Università di Catania), insieme ai numerosi sindaci del comprensorio madonita.
