L’arte contemporanea italiana guarda ancora una volta ai giovani e tra i protagonisti della 55ª edizione di Forme nel Verde, la più antica rassegna italiana dedicata all’arte ambientale, c’è anche l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Un risultato che conferma il prestigio dell’istituzione reggina nel panorama nazionale dell’alta formazione artistica e che offre ai suoi studenti una vetrina di assoluto rilievo in uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla scultura contemporanea.
Dal 25 luglio, nella straordinaria cornice di San Quirico d’Orcia, in Toscana, l’Accademia sarà presente all’interno del progetto Young 2026, la sezione che riunisce le migliori esperienze delle Accademie di Belle Arti italiane e che rappresenta un osservatorio privilegiato sul futuro della scultura.
A rappresentare l’AbaRC saranno gli studenti Gabriele Coppola ed Emanuel Morabito, accompagnati dal professor Francesco Mazzotta, docente di Tecniche del marmo e delle pietre dure, da anni impegnato nella formazione di giovani artisti e nella valorizzazione della ricerca scultorea.
La partecipazione assume un significato che va ben oltre la presenza in una mostra. Essere selezionati per Forme nel Verde significa entrare in un contesto nel quale arte, ricerca e sperimentazione dialogano con uno dei paesaggi culturali più suggestivi d’Europa, confrontandosi con studenti provenienti dalle principali Accademie italiane e con artisti di fama internazionale.
Per l’Accademia reggina è il riconoscimento di un percorso costruito sulla qualità dell’insegnamento, sull’attenzione alle tecniche della scultura e sulla capacità di accompagnare gli studenti verso esperienze di livello nazionale, mettendoli nelle condizioni di confrontarsi con il mondo professionale già durante il loro percorso di studi.
“La partecipazione a Forme nel Verde rappresenta un importante motivo di orgoglio per tutta l’Accademia – afferma il direttore Piero Sacchetti -. Essere presenti in una manifestazione che da oltre cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la scultura contemporanea italiana significa vedere riconosciuto il valore del lavoro svolto quotidianamente dai nostri docenti e dai nostri studenti. L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria continua a investire nella qualità della formazione, nella ricerca e nelle opportunità di crescita, offrendo ai giovani artisti occasioni concrete per misurarsi con il panorama nazionale. Ai nostri studenti e al professor Francesco Mazzotta rivolgo il mio più sincero augurio, certo che sapranno rappresentare al meglio la nostra istituzione e la Calabria”.
La presenza dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria in una rassegna storica come Forme nel Verde è anche un segnale importante per l’intero sistema culturale del Mezzogiorno. In un contesto che guarda al futuro dell’arte italiana, la Calabria dimostra di poter contribuire con competenze, creatività e una scuola capace di formare professionisti pronti a confrontarsi con i più prestigiosi palcoscenici nazionali.
È questo il valore più autentico della partecipazione dell’AbaRC: non soltanto esporre delle opere, ma portare l’esperienza di una comunità accademica che fa della formazione, della sperimentazione e del dialogo tra tradizione e innovazione la propria cifra distintiva. Un percorso che continua a dare visibilità ai giovani artisti e a rafforzare il ruolo dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria come uno dei principali poli di formazione artistica del Sud Italia.

