“Chiediamo al Governo di chiarire quali siano le reali cause dei ritardi che continuano a bloccare il completamento del porto di Tremestieri e quali iniziative intenda assumere per sbloccare definitivamente un’opera strategica per Messina e per l’intero sistema dei trasporti dello Stretto“. E’ questo il quesito posto al ministero delle Infrastrutture e a quello dell’Economia e Finanze attraverso l’interpellanza di cui è primo firmatario Anthony Barbagallo, segretario del Pd Sicilia e capogruppo Dem in commissione Trasporti e Infrastrutture e sottoscritta dalla deputata Dem Maria Stefania Marino.
“Il porto di Tremestieri è – si legge nell’atto ispettivo – un’infrastruttura indispensabile per trasferire il traffico pesante fuori dal centro urbano, migliorare la sicurezza, ridurre l’inquinamento e rendere più efficiente la mobilità. Per questo è inaccettabile che, dopo la nomina di un commissario straordinario, si continui a parlare soltanto di criticità tecniche senza indicare soluzioni e tempi certi. C’è anche una questione di credibilità dell’azione del Governo: non si possono moltiplicare gli annunci sulle grandi opere quando un’infrastruttura già finanziata, già avviata e necessaria ai cittadini resta bloccata da anni”.
Sull’argomento interviene anche il segretario provinciale del PD di Messina, Armando Hyerace: “è intollerabile che il porto di Tremestieri continui a essere un’opera sospesa tra rinvii, incertezze e promesse disattese. La nomina del commissario straordinario nel 2024 avrebbe dovuto imprimere un’accelerazione decisiva. A distanza di due anni, invece, solo giustificazioni. Si continua a parlare di difficoltà progettuali senza spiegare come si intendano superare, con quali risorse e soprattutto entro quali tempi. Mentre opere analoghe sono state realizzate in altri contesti senza trascinarsi per anni in un limbo”.
In questa vicenda il Pd chiama in causa anche il sindaco Basile. “Oggi non bastano più i tavoli e le interlocuzioni riservate. Servono risultati. Il sindaco – prosegue Hyerace – pretenda da Governo e commissario un cronoprogramma pubblico, risorse certe e tempi definiti per il completamento del porto. Su un’infrastruttura così strategica per Messina non possono esserci rassicurazioni generiche”.
