In libreria il libro di Sebastiano Buglisi “L’antimafia dei fatti. Vita di un siciliano atipico”

Il rifiuto di piegarsi alla mafia, le contraddizioni dell'antimafia e la storia di un uomo che ha continuato a fare ciò che riteneva giusto

Dalla Sicilia delle lampade a olio e dei carri sulle ultime vette dei Peloritani, fino alla costruzione di un’impresa diventata bersaglio della criminalità organizzata. Sebastiano Buglisi cresce in un mondo antico e faticoso, dove il lavoro si impara da bambini. Diventato imprenditore, rifiuta ogni compromesso con le mafie e sceglie una strada netta: denunciare, testimoniare, andare fino in fondo. Minacce, danneggiamenti e pressioni non lo fermano. Le sue denunce mandano in galera esponenti di quasi tutte le mafie: Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita, in un percorso raro nel panorama italiano, lontano da ogni ricerca di visibilità.

Ma quando dà lavoro a un pentito che ha pagato il suo debito con la giustizia, arrivano accuse e sospetti. Il racconto si apre allora alle contraddizioni del mondo dell’antimafia, dove le parole possono diventare più ingombranti dei fatti.

Il ritratto di un uomo che non ha mai cercato il ruolo dell’eroe, ma ha continuato a fare ciò che riteneva giusto. Un’autobiografia che mette al centro il prezzo delle scelte.

L’autore, Sebastiano Buglisi

Sebastiano Buglisi (Castroreale, Messina, 1948) è imprenditore e geometra di formazione. Figura da sempre impegnata sul fronte sociale e nella promozione della legalità in Sicilia, nel 1984 fonda EdS, trasformandola nel tempo da piccola realtà operante nel settore edile e degli scavi in un’impresa strutturata con oltre 300 professionisti. Sotto la sua guida, l’azienda ha partecipato a progetti di rilievo nazionale nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia. Nel 2007 ha ricevuto il titolo di cavaliere della Repubblica.