Il “Triplo Salto” di Andrea Asteriti: la Domotek punta sul giovane talento crotonese per sognare in grande

Asteriti, già ospite della Domotek nella scorsa stagione durante i momenti cruciali della cavalcata che portò alla promozione, ha deciso di legare il suo futuro alla piazza reggina

La Domotek Volley continua a tessere la sua tela, intrecciando tradizione e futuro. Andrea Asteriti. Il giovane banda crotonese, classe 2005, è pronto a spiccare il volo in Serie A2, compiendo quello che lui stesso definisce un vero e proprio “triplo salto” di qualità nella sua promettente carriera. Asteriti, già ospite della Domotek nella scorsa stagione durante i momenti cruciali della cavalcata che portò alla promozione, ha deciso di legare il suo futuro alla piazza reggina. Un matrimonio nato da un interesse reciproco e suggellato da un forte legame con il territorio. “C’è stato un incontro tra me e la società con un interesse reciproco e comunque è andato tutto a buon fine”, ha dichiarato il giocatore a margine della presentazione, “Sono molto contento“.

Per Andrea Asteriti, indossare la canotta della Domotek non è solo un’opportunità sportiva, ma anche un ritorno a casa

Per Andrea Asteriti, indossare la canotta della Domotek non è solo un’opportunità sportiva, ma anche un ritorno a casa in senso lato. Dopo aver girato la Calabria con le esperienze alla Tonno Callipo a Vibo, il giovane atleta si sente pronto per la piazza più calda di tutte: Reggio Calabria. “Ho girato e ho giocato due anni fa alla Callipo, quindi mi sono fatto un giro in Calabria. In questa nuova avventura, in questo momento la più bella che mi sia capitata, spero che vada tutto bene”, ha raccontato Asteriti. Il fattore “Calabria” è un tassello fondamentale nella strategia della Domotek, e Asteriti ne è il perfetto esempio. Figlio d’arte – papà Iero è ex giocatore e attuale allenatore della Pallavolo Crotone, mentre mamma Romina Pioli è storica capitano del sodalizio pitagorico – il giovane banda porta con sé un patrimonio genetico di pallavolo che lo rende un investimento sicuro per il futuro.

Asteriti ha già avuto modo di testare l’ambiente Domotek

Nonostante la giovane età, Asteriti ha già avuto modo di testare l’ambiente Domotek. L’anno scorso, durante una settimana di allenamenti con la squadra che poi avrebbe centrato la promozione, ha potuto respirare l’aria che si vive nello spogliatoio reggino. “Quando sono arrivato l’anno scorso è stata un’esperienza personale molto importante perché mi sono misurato a un livello più alto. Mi hanno accolto molto bene”, ha ricordato. Ora, il gruppo si è ulteriormente rafforzato. Accanto ai “cinque pilastri” confermati – il libero, il palleggiatore Lazzaretto, l’opposto De Santis, il centrale Luca Presta e il capitano Laganà – arriveranno nuovi innesti di livello internazionale. Asteriti ha già fatto amicizia con i nuovi compagni: “Con Boiko, l’opposto, ho un rapporto speciale, è veramente “enorme” e per l’età che ha può fare tanto. Sono contento Klemen Sen,non vedo l’ora di vederlo dal vivo”. 

Il tecnico Antonio Polimeni ha avuto un ruolo chiave nella scelta di Asteriti

Il tecnico Antonio Polimeni ha avuto un ruolo chiave nella scelta di Asteriti. Il mister, che crede fermamente nei giovani, lo ha rassicurato sulle sue qualità. “Antonio Polimeni secondo me è un grande allenatore. All’inizio ho visto tutti questi grandi nomi e lui mi ha detto: ‘Tu stai tranquillo’. Ha creduto in me e nelle mie qualità, sono molto contento di quello che pensa di me”, ha svelato il giovane. E quale potrebbe essere l’obiettivo per una squadra così ambiziosa? Ripetere l’impresa dell’anno scorso sarebbe “epico“, ma Asteriti non si nasconde. “Ripetere quello che è successo l’anno scorso è difficile, ma impossibile no? Spero che tutti gli obiettivi che ci poniamo quest’anno li possiamo portare al termine”, afferma con determinazione. “Abbiamo una buona squadra secondo me”, evidenzia.

Per il giovane crotonese, giocare in Serie A2 con la Domotek rappresenta un sogno che si realizza

Per il giovane crotonese, giocare in Serie A2 con la Domotek rappresenta un sogno che si realizza. La piazza di Reggio Calabria, che l’anno scorso ha fatto registrare il tutto esaurito con 7.000 persone, è un palcoscenico che lo affascina. “È sempre un onore giocare in un livello così alto, soprattutto perché è una squadra della Calabria. Non posso non dire niente, sono veramente felice”,