Il governo Meloni diventa il più longevo della Repubblica: FdI mobilita i sostenitori con un evento a Bari

L’iniziativa si svolgerà al porto di Bari con l’intervento della presidente del Consiglio alle 19. Il 4 settembre l’esecutivo supererà i 1.412 giorni del governo Berlusconi II, diventando il più longevo nella storia della Repubblica

Fratelli d’Italia chiama alla mobilitazione per celebrare quello che viene presentato come un risultato destinato a entrare nella storia politica italiana: il 4 settembre 2026 il governo guidato da Giorgia Meloni dovrebbe superare per durata il secondo esecutivo Berlusconi e diventare, secondo quanto riportato nel comunicato, il più longevo nella storia della Repubblica. Per sottolineare il traguardo, il partito ha annunciato una manifestazione al porto di Bari, in programma proprio il 4 settembre. Nel corso dell’iniziativa è previsto, alle ore 19, l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’appuntamento viene presentato come una vera e propria festa politica, costruita per ripercorrere i risultati rivendicati dall’esecutivo nei principali settori dell’azione di governo, dal lavoro all’economia, dall’immigrazione alla sicurezza, fino alla politica internazionale.

Governo Meloni, il confronto con il Berlusconi II

Il riferimento storico indicato nel testo è il governo Berlusconi II, rimasto in carica dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005 per un totale riportato di 1.412 giorni. Secondo il comunicato, il 4 settembre l’esecutivo Meloni dovrebbe superare quella soglia, diventando così il governo più duraturo della storia repubblicana. Il secondo governo Berlusconi è stato a lungo considerato il principale riferimento del centrodestra sul terreno della continuità istituzionale. Il suo superamento assumerebbe quindi, per Fratelli d’Italia, un valore non soltanto statistico ma anche politico. Il partito presenta infatti il traguardo come il risultato della coesione della maggioranza e della capacità della presidente del Consiglio di garantire stabilità in un sistema tradizionalmente caratterizzato da governi di durata più breve.

Superati anche Berlusconi IV, Craxi I e Renzi

Nel comunicato viene ricordato che il governo Meloni avrebbe già superato altri esecutivi particolarmente longevi. Il governo Berlusconi IV viene indicato al terzo posto con 1.287 giorni, seguito dal governo Craxi I con 1.093 giorni e dal governo Renzi con 1.024 giorni. Il dato viene utilizzato per rappresentare il progressivo avanzamento dell’attuale esecutivo nella graduatoria della durata dei governi italiani. Fratelli d’Italia attribuisce questo risultato alla capacità del centrodestra di mantenere una linea politica comune, nonostante le differenze tra le forze che compongono la coalizione e le difficoltà affrontate durante il mandato.

I risultati rivendicati dal governo Meloni

La festa di Bari sarà dedicata anche agli obiettivi che il partito attribuisce all’azione dell’esecutivo. Tra i settori citati figurano lavoro, economia, immigrazione e sicurezza, oltre alla politica estera. Il comunicato non entra nel dettaglio dei singoli provvedimenti, ma indica questi ambiti come i principali terreni sui quali il governo avrebbe ottenuto risultati significativi. L’intenzione è quindi quella di affiancare al dato temporale della longevità una valutazione politica più ampia, basata sui risultati che la maggioranza ritiene di avere conseguito. La manifestazione dovrebbe diventare l’occasione per ripercorrere questi temi e ribadire la linea dell’esecutivo in vista della prosecuzione della legislatura.

Il record italiano nel quadro delle democrazie europee

Nel comunicato, la longevità dell’esecutivo viene letta anche in una prospettiva europea. Il risultato viene definito “di livello assoluto e straordinario”, soprattutto se confrontato con la tendenza di molte democrazie occidentali, nelle quali governi e maggioranze possono attraversare crisi, elezioni anticipate o cambi di leadership. Il partito utilizza questo confronto per sostenere che l’Italia avrebbe raggiunto una stabilità politica capace di rafforzarne il peso internazionale e la continuità decisionale. Si tratta di una valutazione politica contenuta nel comunicato e non accompagnata da un confronto numerico con gli altri governi europei.