Si è concluso a Reggio Calabria il ciclo di incontri “Il Consiglio dell’Ordine sui Territori – Un anno di mandato, riflessioni e prospettive future”, promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Calabria. Tre appuntamenti, svoltisi il 3 luglio a Palmi, il 6 luglio a Roccella Ionica e il 7 luglio a Reggio Calabria, hanno portato il Consiglio direttamente nelle diverse aree della Città Metropolitana, con l’obiettivo di condividere il lavoro svolto durante il primo anno di mandato, illustrare le attività in corso e i progetti futuri e, soprattutto, ascoltare le esigenze, le proposte e le osservazioni degli iscritti.
L’iniziativa è nata dalla volontà di rafforzare il rapporto tra l’istituzione ordinistica e il territorio, superando la dimensione tradizionale degli incontri in sede e favorendo un confronto diretto con i professionisti delle aree tirrenica, ionica e del capoluogo.
La prima tappa a Palmi
Il primo incontro si è tenuto a Palmi, presso Il Fico e Lido Tahiti, e ha coinvolto numerosi professionisti dell’area tirrenica.
Ad aprire i lavori è stata la presidente dell’Ordine, arch. Santina Dattola, che ha illustrato il percorso compiuto dal Consiglio durante il primo anno di mandato, soffermandosi sulle attività avviate e sulle prospettive future dell’azione istituzionale.
Sono quindi intervenuti Sergio Iaquinta, presidente del Consiglio di Disciplina; Giovanni Barone, presidente della Commissione Pareri; Ignazio Ferro, vicepresidente vicario dell’Ordine, e Beatrice Bruzzì, vicepresidente aggiunta. A Palmi, nel corso del suo intervento, Ignazio Ferro, vicepresidente vicario dell’Ordine, ha richiamato le attività istituzionali e culturali seguite dall’OAPPC RC nell’ultimo anno. In particolare, ha illustrato la partecipazione dell’Ordine alle giornate dAeD IMPACT e alla Conferenza Nazionale CUIA, svoltesi presso il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, occasioni di confronto sui temi della formazione, della ricerca, della valorizzazione delle conoscenze e del rapporto tra università, professione e territorio. Ferro ha inoltre ricordato il contributo dell’Ordine alla mostra “Gino Zani. Talento in viaggio”, ospitata nella Repubblica di San Marino, iniziativa dedicata alla figura e all’opera dell’architetto e ingegnere reggino e alla valorizzazione dei legami culturali e professionali tra Reggio Calabria e San Marino e le attività con la Curia con l’evento “ il colore nell’arte “ e con il Museo di RC in occasione degli eventi dedicati a Gianni Versace
Per il Comitato Pari Opportunità erano presenti Giovanna Caminiti, presidente del CPO, Selenia Talia, vicepresidente, e Benedetta Facciolo, consigliera dell’Ordine e delegata del Consiglio per il Comitato Pari Opportunità. I loro interventi hanno richiamato il valore delle iniziative orientate all’equità, all’inclusione e alla piena partecipazione alla vita professionale.
La serata si è conclusa con un ampio e partecipato dibattito, durante il quale gli iscritti hanno posto domande, avanzato proposte e condiviso riflessioni sulle principali questioni che interessano l’esercizio della professione. Il confronto ha confermato l’importanza di un dialogo diretto e costante tra il Consiglio dell’Ordine e i professionisti che operano sul territorio.
Il confronto con gli iscritti dell’area ionica
La seconda tappa si è svolta presso La Cascina 1899 di Roccella Ionica, offrendo un’importante occasione di dialogo con gli architetti dell’area ionica.
Nel corso dell’incontro, Beatrice Bruzzì, vicepresidente aggiunta dell’Ordine, ha illustrato le principali iniziative portate avanti dal Consiglio, gli obiettivi strategici individuati per i prossimi mesi e il progetto” Open – studi aperti “da lei coordinato ribadendo l’importanza della condivisione, della buona cultura architettonica in sinergia con l’Università, Direzione Musei, Istituzioni scolastiche e Associazioni di Settore oltre la rete delle professioni tecniche e altri ordini e collegi della città Metropolitana di RC
Sono intervenuti anche Giuseppe Vigliarolo, componente del Consiglio di Disciplina, che ne ha approfondito il ruolo e le funzioni, e Giovanni Barone, presidente della Commissione Pareri, che ha presentato le attività della Commissione e il supporto offerto agli iscritti.
Per il Comitato Pari Opportunità hanno partecipato Giovanna Caminiti, presidente, Selenia Talia, vicepresidente, e Benedetta Facciolo, consigliera dell’Ordine e delegata del Consiglio per il CPO, illustrando le attività promosse e l’impegno rivolto alla costruzione di una comunità professionale sempre più inclusiva e partecipativa.
Arrigo Lagazzo, delegato Inarcassa e componente del direttivo della Fondazione Inarcassa, ha fornito un aggiornamento sui servizi, sulle opportunità previdenziali e sugli strumenti di supporto messi a disposizione dei professionisti.
Particolarmente significativa è stata la consegna dei timbri professionali ai nuovi iscritti, un momento simbolico che ha sancito il loro ingresso nella comunità professionale degli architetti.
Anche a Roccella Ionica il dibattito conclusivo ha registrato un’ampia partecipazione. Numerosi professionisti hanno condiviso osservazioni e proposte, esprimendo apprezzamento per un’iniziativa capace di avvicinare l’Ordine alle diverse realtà territoriali.
L’appuntamento conclusivo a Reggio Calabria
Il ciclo si è concluso presso il Tuluum Beach Club di Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà.
Ad aprire la serata è stata la presidente dell’Ordine, arch. Santina Dattola, che ha ripercorso il significato dell’intero percorso, sottolineando il valore di un Ordine presente sul territorio, vicino agli iscritti e capace di costruire le proprie attività attraverso l’ascolto e la partecipazione.
Sono seguiti gli interventi di Ignazio Ferro, vicepresidente vicario dell’Ordine, e Beatrice Bruzzì, vicepresidente aggiunta, che hanno illustrato il lavoro svolto dal Consiglio e le principali prospettive operative e strategiche per i prossimi mesi.
Nel corso dell’incontro sono stati quindi approfonditi i diversi ambiti di attività dell’Ordine. Marcello Altomonte è intervenuto sui lavori della Commissione Pareri, presentandone le funzioni e il supporto fornito ai professionisti, mentre Guido Grandini ha illustrato il ruolo e le attività del Consiglio di Disciplina.
Antonio Leone, capitano della squadra di calcio, insieme al referente del Consiglio Antonio Principato, ha raccontato le attività della squadra di calcio degli architetti, evidenziando il valore dello sport quale occasione di aggregazione, condivisione e rafforzamento della comunità professionale. Nel corso dell’intervento sono stati ricordati anche gli importanti risultati conseguiti dalla squadra, che nel 2025 ha vinto il Torneo Nazionale degli Architetti PPC e che nell’edizione 2026 ha conquistato il quarto posto, aggiudicandosi inoltre la Coppa Fair Play.
Giuseppe Mangano ha presentato le attività di comunicazione promosse dall’Ordine, illustrando anche le performance delle pagine social, i risultati raggiunti in termini di crescita, partecipazione e interazione e il ruolo degli strumenti digitali nella diffusione delle iniziative e nel consolidamento del rapporto con gli iscritti, le istituzioni e il territorio.
Per il Comitato Pari Opportunità sono intervenute Giovanna Caminiti, presidente del CPO, Selenia Talia, vicepresidente, e Benedetta Facciolo, consigliera dell’Ordine e delegata del Consiglio per il Comitato. È stata richiamata l’importanza delle azioni dedicate alla promozione dell’equità, dell’inclusione e della piena partecipazione alla vita professionale.
Arrigo Lagazzo, delegato Inarcassa e componente del direttivo della Fondazione Inarcassa, ha infine affrontato i temi della previdenza, dell’assistenza e dei servizi rivolti agli iscritti, fornendo aggiornamenti e indicazioni sulle opportunità disponibili.
Anche durante la tappa di Reggio Calabria si è svolta la consegna dei timbri professionali ai nuovi iscritti, momento particolarmente significativo che ha simbolicamente sancito il loro ingresso nella comunità professionale.
La serata si è conclusa con un dibattito vivace e costruttivo, durante il quale gli iscritti hanno condiviso domande, osservazioni e proposte, contribuendo a individuare priorità e prospettive per le future attività dell’Ordine.
La partecipazione registrata nelle tre tappe ha confermato il valore del percorso intrapreso: ridurre le distanze, rafforzare l’ascolto e costruire le scelte future attraverso il contributo diretto degli iscritti.
Un’esperienza che ha unito le diverse aree della Città Metropolitana e consolidato l’impegno del Consiglio verso un Ordine sempre più vicino ai territori, aperto, partecipativo e a supporto della crescita dell’intera comunità professionale.
