Le regole del calcio possono ancora insegnare a vivere? È la domanda al centro del nuovo appuntamento della decima edizione della rassegna culturale “Uno Sguardo dalla Torre”, in programma giovedì 23 luglio 2026, alle ore 19.30, nella suggestiva cornice di Torre Sant’Antonio, a Santa Caterina dello Ionio, in provincia di Catanzaro. L’incontro sarà dedicato al calcio inteso non soltanto come disciplina sportiva, ma anche come strumento di formazione, educazione e crescita personale. Un’occasione per riflettere sui valori che il mondo dello sport può ancora trasmettere alle nuove generazioni.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che il calcio, lo sport più seguito e praticato in Italia, conservi ancora oggi una straordinaria responsabilità educativa nei confronti dei giovani. Il tema era già emerso nel precedente incontro della rassegna con Massimo Mauro e verrà ora approfondito attraverso le testimonianze e le esperienze di chi il calcio lo ha vissuto ai massimi livelli.
Tra gli ospiti della serata ci sarà Armando Cascione, ex calciatore di Napoli, Catanzaro, Avellino e Reggina. Interverrà anche Antonio Criniti, che nel corso della propria carriera ha indossato le maglie di Cagliari, Brescia, Perugia, Palermo e Catanzaro. Completerà il gruppo degli ex calciatori Maurizio Raise, ricordato anche per aver marcato Diego Armando Maradona nella celebre sfida tra Lecce e Napoli. Le loro esperienze offriranno lo spunto per discutere di regole, disciplina, sacrificio, lavoro di squadra e della capacità di affrontare tanto le vittorie quanto le sconfitte.
Il ruolo degli allenatori nella formazione dei giovani
Alla serata parteciperà inoltre Raffaele Pilato, consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, l’AIAC. Pilato porterà il punto di vista di chi lavora quotidianamente con gli allenatori e con la formazione dei giovani, soffermandosi sulla funzione educativa di chi guida una squadra e sulla responsabilità di trasmettere comportamenti e valori positivi dentro e fuori dal campo. A condurre l’incontro sarà il conduttore radiotelevisivo e storico del calcio Massimo Brescia di Radio Ciak, che accompagnerà il pubblico nel confronto attraverso ricordi, esperienze personali e riflessioni sul ruolo educativo dello sport.
L’obiettivo della serata non sarà quello di celebrare il calcio del passato, ma di interrogarsi sul suo presente e sul suo futuro. Il dibattito proverà a rispondere ad alcune domande centrali: quali valori può ancora trasmettere questo sport? Qual è oggi il ruolo dell’allenatore? Come si educano i giovani al rispetto delle regole, al sacrificio, al lavoro di squadra e alla gestione delle vittorie e delle sconfitte? Il dialogo non si rivolgerà soltanto agli appassionati di calcio, ma anche a genitori, educatori, insegnanti, dirigenti sportivi e a tutti coloro che continuano a credere nello sport come autentica palestra di vita. L’ingresso all’incontro è libero.
