La cucina calabrese non è soltanto il frutto di antiche ricette tramandate nel tempo, ma un patrimonio culturale vivo che continua a evolversi grazie al dialogo tra conoscenza, innovazione e ricerca: è questo il messaggio che l’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici APS porterà a Vinitaly and the City – Calabria in Wine, nell’appuntamento in programma sabato 18 luglio alle ore 21.00, presso l’Area MASAF del Parco Archeologico di Sibari, con l’iniziativa “EVO CHEF: La cultura dell’olio nella cucina italiana“.
L’evento, organizzato dal CREA nell’ambito della manifestazione nazionale, rappresenta uno dei momenti più significativi del programma dedicato al rapporto tra ricerca, produzioni agroalimentari e alta cucina, confermando la profonda sintonia costruita negli anni tra l’ente di ricerca del Ministero dell’Agricoltura e l’Associazione dei Cuochi Pittagorici.
Una collaborazione che nasce dalla consapevolezza che la qualità della cucina italiana, e in particolare di quella calabrese, passa sempre più attraverso il confronto con la ricerca scientifica, lo studio delle materie prime, la valorizzazione della biodiversità e la diffusione di pratiche capaci di coniugare tradizione, salute, sostenibilità e innovazione.
I Cuochi Pittagorici hanno fatto di questo approccio uno dei tratti distintivi della propria attività. La valorizzazione della storia gastronomica della Calabria si accompagna infatti a un costante lavoro di approfondimento sulle caratteristiche nutrizionali e organolettiche delle produzioni regionali, sul corretto utilizzo dell’olio extravergine d’oliva, sulle tecniche di preparazione e sulle potenzialità offerte dalla ricerca applicata al mondo della ristorazione.
Il confronto reciprocamente propositivo con il CREA, punto di riferimento nazionale nel settore della ricerca agroalimentare, rappresenta un’importante occasione di crescita professionale, consentendo agli chef dell’associazione di integrare nei propri percorsi culinari evidenze scientifiche, innovazione tecnologica e conoscenze agronomiche, senza mai perdere il legame con l’identità dei territori.
Nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Sibari, luogo simbolo della Magna Grecia e della cultura mediterranea, il racconto della cucina identitaria calabrese acquista così un significato ancora più profondo: ogni piatto diventa espressione della storia delle comunità, delle produzioni agricole locali e del lavoro quotidiano di agricoltori, ricercatori e cuochi impegnati a custodire e rinnovare un patrimonio di straordinario valore.
“La cucina del territorio – sottolinea il presidente dell’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici APS – cresce quando tradizione e ricerca camminano insieme. Il rapporto costruito con il CREA rappresenta per noi un valore strategico, perché ci permette di migliorare continuamente il nostro lavoro, approfondire la conoscenza delle materie prime e raccontare la Calabria attraverso piatti che conservano la loro autenticità, ma che sono sempre più consapevoli sotto il profilo tecnico, nutrizionale e culturale“.
La partecipazione all’evento “EVO CHEF: La cultura dell’olio nella cucina italiana” conferma dunque la missione dell’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici APS: promuovere una gastronomia capace di essere ambasciatrice della Calabria, valorizzando le eccellenze agroalimentari regionali attraverso un percorso che unisce memoria, ricerca scientifica, qualità delle produzioni locali, delle minoranze e cultura del cibo.
All’appuntamento di Sibari con Vinitaly and the City, mentre la parola si fa cucina e i sapori si fanno memoria, il dialogo tra i Cuochi Pittagorici e il CREA conferma e dimostra come il futuro della cucina identitaria passi, e passerà sempre di più, dalla collaborazione tra chi produce conoscenza e chi, ogni giorno, la trasforma in esperienze di gusto, contribuendo a rafforzare l’immagine della Calabria come terra di eccellenze, innovazione e cultura mediterranea.
