Guardiola dice no all’Italia: la proposta di Maldini e la motivazione dietro il no di Pep

Pep Guardiola ha declinato la proposta di diventare il nuovo CT dell'Italia: nella notte la risposta a Maldini e Leonardo. Motivi personali alla base della scelta

Ci ha pensato seriamente per una settimana, ha riflettuto, si è confrontato con la famiglia, poi ha deciso. E purtroppo per l’Italia è arrivato un no. Pep Guardiola non sarà il nuovo CT della Nazionale. La risposta è arrivata nella notte tra giovedì e venerdì. Guardiola, secondo l’Adnkronos, si è detto lusingato per la proposta avanzata dalla Figc attraverso il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo, ma ha deciso di declinare l’offerta dopo averci pensato seriamente per una settimana. Per Guardiola hanno prevalso le scelte personali fatte con la famiglia e la volontà di prendersi un po’ di tempo e staccare dopo aver lasciato la Premier League.

Maldini e Leonardo avevano messo sul piatto un progetto pluriennale che viaggiava su un doppio binario: il primo era quello della prima squadra, da risollevare il più in fretta possibile come Europeo e Mondiale come palcoscenici in cui l’Italia avrebbe dovuto ben figurare dopo gli ultimi disastri; il secondo riguardava le giovanili, progetto più lento, pluriennale (per non dire decennale) in cui si sarebbe dovuto cambiare il sistema dalle fondamenta, partendo da mentalità, tattica e approccio. Due binari che restano ancora validi, cambierà il treno che dovrà percorrerli: Conte, Mancini e Pirlo i tre macchinisti papabili.