Gioia Tauro, il 3 agosto la presentazione del libro “Smisurati ritorni” di Domenico Monteleone

"Smisurati ritorni": Domenico Monteleone di nuovo in libreria per raccontare il Sud tra storia, filosofia e memoria. La prima presentazione il 3 agosto a Gioia Tauro

Domenico Monteleone, scrittore, intellettuale e operatore culturale dal profilo poliedrico, la cui attività letteraria e teatrale si radica saldamente nella sua solida e prestigiosa carriera professionale come avvocato cassazionista, è tornato in libreria con “Smisurati ritorni – Stazione del tempo immoto“. Un’opera che si configura come una narrazione identitaria, intima e collettiva, di una comunità del Sud Italia colta nella sua essenza più profonda e contraddittoria.

Al centro la genesi di Falsapienza, un luogo sospeso tra l’accoglienza e l’inospitalità, il cui DNA culturale affonda direttamente le radici nel glorioso passato della Magna Grecia. È proprio lo sbarco di una leggendaria compagnia di filosofi magnogreci a dare origine al nucleo originario della città e al suo stesso nome ovvero un binomio etimologico tra l’azione del creare (facio) e la sapientia. Tuttavia, l’eredità della Magna Grecia non si limita alla toponomastica, ma plasma l’intera struttura psicologica dei suoi abitanti.

Attraverso il recupero di aneddoti reali e l’analisi del carattere dei “Falsapietani”, l’autore delinea una comunità dominata da una tensione tipicamente classica ovvero il bisogno di stupire, l’ambizione filosofica e competitiva, e la costante coesistenza degli opposti (l’universo in sé e il suo contrario).

Il volume esplora così la transizione storica e geografica di una terra baciata dalla natura, dove l’antico spirito indomito dei coloni magnogreci sopravvive oggi sotto forma di orgoglio viscerale, progresso culturale e un’incapacità congenita di arrendersi di fronte alle sfide del presente.

‘Smisurati ritorni’ nasce dal bisogno profondo di riannodare i fili della mia giovinezza, specchiandomi nel vissuto del protagonista per esplorare un’epoca di fervore politico e sociale – ha dichiarato Domenico Monteleone -. La stesura è stata un viaggio emotivo intenso, a tratti doloroso, tra i luoghi della memoria, l’eredità affettiva di mia madre e mio padre, e la ricerca di un senso profondo da dare al futuro. Con quest’opera ho voluto racchiudere la complessità di una generazione sospesa tra radici e domani e ai lettori vorrei lasciare un messaggio di speranza: il passato non è una zavorra, ma la bussola indispensabile per capire chi siamo e dove stiamo andando.

Roma Art Meeting è fiera di annunciare la pubblicazione di ‘Smisurati ritorni’, un’opera che ha saputo intercettare fin da subito la nostra linea editoriale per la sua straordinaria forza narrativa e la profondità dei temi trattati. Il romanzo non è solo una potente biografia generazionale, ma un affresco vivido capace di unire il vissuto intimo e familiare ai grandi fermenti politici e sociali della nostra storia recente. Come casa editrice, abbiamo creduto fortemente in questo progetto perché crediamo che la letteratura debba fare proprio questo: conservare la memoria dei luoghi e delle radici per trasformarla in una chiave di lettura e di speranza per il futuro”.

Pagine, quindi, che superano i confini del romanzo per trasformarsi in un racconto universale sull’identità, l’appartenenza, la forza della memoria per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro.

Il volume sarà presentato per la prima volta il 3 agosto 2026 a Gioia Tauro (Reggio Calabria) – nell’ambito degli appuntamenti letterari della città che dà il nome alla omonima piana e che poi è il centro spirituale e ancestrale della narrazione – in un appuntamento che segna l’inizio del percorso pubblico del libro.

Saranno presenti alla prima – oltre agli anfitrioni Avv. Simona Scarcella e Dott.ssa Domenica Speranza, rispettivamente Sindaco e Assessore alla Cultura di Gioia Tauro – i prefatori Giuseppe Zeno e Gabriele Bocciarelli, il Prof. Davide Toffoli che ha curato l’introduzione ed anche il soprano Nunzia Durante, il Maestro concertista Alessandro Massa e Stefano Vagnoli, il coreografo delle Star.

Un ritorno simbolico nella propria terra, là dove la storia personale dell’autore si intreccia appunto con quella collettiva di un Meridione che continua a interrogarsi sul proprio passato senza rinunciare alla speranza del domani.