Giallo sul ritorno di Maria Corina Machado in Venezuela: il jet fa dietrofront, il retroscena

Machado avrebbe tentato di rientrare in patria dopo il sisma, ma il viaggio sarebbe stato bloccato tra Curaçao e Panama. La ricostruzione del Wall Street Journal solleva interrogativi sul ruolo degli Stati Uniti e sulle pressioni del governo venezuelano.

Si infittisce il giallo sul ritorno di Maria Corina Machado in Venezuela. Dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela, la leader dell’opposizione venezuelana, vincitrice del Premio Nobel per la Pace, avrebbe deciso di rientrare in patria per la prima volta dallo scorso dicembre. Secondo quanto ricostruito dal Wall Street Journal, sulla base dei racconti di diverse fonti, venerdì della scorsa settimana un jet privato sarebbe decollato dalla Virginia con l’obiettivo di portare Machado sull’isola di Curaçao, di fronte alle coste venezuelane. Da lì, la leader avrebbe poi dovuto raggiungere il Venezuela.

Il volo interrotto e il ritorno verso Washington

Il piano, però, sarebbe cambiato improvvisamente. Dopo circa un’ora dal decollo, una fonte informata sui dettagli del volo ha riferito al quotidiano statunitense che ai piloti sarebbe arrivato l’ordine di dirigersi nuovamente verso l’area di Washington.

La decisione avrebbe colto di sorpresa sia Maria Corina Machado sia i suoi collaboratori. Secondo la stessa fonte, il gruppo era convinto che alti funzionari dell’Amministrazione Trump avessero fornito garanzie sufficienti per consentire il viaggio. Le fonti citate dal Wsj parlano anche della presenza delle autorizzazioni per i piani di volo e del via libera all’arrivo di Machado a Curaçao, nonostante il suo passaporto scaduto.

Le verifiche con il Dipartimento di Stato

Ritenendo possibile un errore, Machado avrebbe contattato un alto funzionario del Dipartimento di Stato per chiedere spiegazioni. La risposta, secondo quanto riferito dalla fonte al giornale, sarebbe stata che non erano note le ragioni di quanto accaduto.

Sempre secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, il cambio di rotta sarebbe arrivato dopo che alcuni funzionari statunitensi si sarebbero convinti che Machado intendesse rientrare in Venezuela via mare partendo da Curaçao. Sull’isola, secondo le fonti, si trovavano gli stessi contractor privati che l’avevano aiutata nei mesi precedenti.

Dalle autorità olandesi, competenti per gli affari esteri di Curaçao, non sono arrivati commenti.

Il secondo tentativo via Panama

Dopo il primo tentativo fallito, Maria Corina Machado avrebbe deciso di riprovare domenica, questa volta passando per Panama. Anche in questo caso, però, il rientro non sarebbe andato a buon fine.

Secondo quanto raccontato ancora al Wall Street Journal, la compagnia Copa Airlines non le avrebbe consentito di salire a bordo del volo diretto in Venezuela. Anche dalla compagnia aerea non è arrivato alcun commento.