Fratelli d’Italia rivendica il proprio modello organizzativo fondato sulla partecipazione degli iscritti, sottolineando di essere un partito che elegge la propria classe dirigente attraverso il voto congressuale. I congressi vengono convocati secondo regole chiare e trasparenti, che garantiscono a tutti gli iscritti aventi diritto la possibilità di partecipare, presentare candidature e contribuire democraticamente alla scelta dei propri rappresentanti.
Si chiude la fase di commissariamento
Il congresso di Cosenza assume un significato particolare perché conclude una fase di commissariamento resa necessaria dalle recenti elezioni regionali. Come previsto dalle regole interne di Fratelli d’Italia, infatti, i dirigenti candidati vengono temporaneamente commissariati per evitare che l’incarico di partito possa essere utilizzato a proprio vantaggio durante la competizione elettorale.
A sottolineare il valore di questo percorso è Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Calabria: “ringrazio Giorgia Meloni e Giovanni Donzelli per la fiducia accordatami in questi anni, prima come commissario provinciale e poi come presidente eletto nel congresso del 2023. La breve pausa determinata dalle elezioni regionali è prevista dalle regole del nostro partito: i candidati vengono temporaneamente commissariati per evitare qualsiasi utilizzo del ruolo a proprio vantaggio. Lo Statuto di Fratelli d’Italia prevede inoltre l’incompatibilità tra l’incarico di capogruppo in Consiglio regionale e quello di presidente provinciale. Per questo si rende necessario un nuovo congresso, celebrato in tempi celeri, perché prima ancora di essere un partito siamo una grande comunità”.
Brutto lascia la guida provinciale dopo un percorso che ha contribuito a consolidare Fratelli d’Italia nel Cosentino, consegnando al congresso un partito organizzato, coeso e radicato sul territorio, con una classe dirigente cresciuta attraverso il confronto interno e il coinvolgimento degli iscritti. Un patrimonio politico e organizzativo che il nuovo presidente e il coordinamento provinciale saranno chiamati a raccogliere e valorizzare, proseguendo il lavoro svolto negli ultimi anni nel segno della continuità e della partecipazione democratica.

