Federalismo fiscale, il governo va avanti anche senza l’intesa con gli enti

Il Consiglio dei Ministri decide di proseguire l’iter sul decreto relativo a tributi regionali e locali, nonostante la mancata intesa in Conferenza unificata e in vista della scadenza della delega fissata al 29 agosto

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 13.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano. Il Cdm, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha adottato, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, una deliberazione motivata sullo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale”, sul quale, nella seduta straordinaria del 28 luglio 2026, la Conferenza unificata ha sancito la mancata intesa.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di proseguire nell’esercizio della delega in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, sulla base dello schema approvato in esame preliminare nella riunione del Consiglio dei ministri del 9 maggio 2025 e delle modifiche proposte e integralmente riportate nell’atto della Conferenza unificata del 28 luglio 2026. La deliberazione dà atto che, in attuazione del principio di leale collaborazione, sono state esperite tutte le iniziative e le attività istruttorie utili e necessarie al raggiungimento dell’intesa. La mancata intesa è stata sancita pur a fronte dell’orientamento favorevole espresso dalla maggioranza delle regioni. Il Consiglio dei Ministri ha altresì considerato la prossima scadenza del termine per l’esercizio della delega, fissata al 29 agosto 2026, e la necessità di proseguire il percorso di attuazione del federalismo fiscale.

Leggi regionali

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato tre leggi regionali e ha quindi deliberato di non impugnare:

-la legge della Regione Marche n. 5 del 22/06/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 27 marzo 2001, n. 8 (Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni (CORECOM))”;
-la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 6 del 26/06/2026, recante “Disposizioni in materia di politiche abitative regionali”;
-la legge della Regione Valle d’Aosta n. 8 del 17/06/2026, recante “Disposizioni in materia di servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari. Modificazioni di leggi regionali”.