Elezioni metropolitane di Reggio Calabria, il PD tallona Occhiuto: “ora assegnare subito le deleghe”

La Federazione metropolitana dem ridimensiona il risultato elettorale, definendolo una conseguenza degli attuali equilibri amministrativi, e chiede alla Regione di consentire alla Città Metropolitana di esercitare pienamente le proprie funzioni. Rilanciata anche la proposta per il ritorno all’elezione diretta

Il risultato delle elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Reggio Calabria non rappresenterebbe una vittoria politica del centrodestra, ma soltanto la conseguenza degli attuali equilibri istituzionali e del sistema di voto ponderato. È questa la posizione espressa dalla Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria, che invita la coalizione avversaria a interrompere i festeggiamenti e a concentrarsi sulle responsabilità di governo.

Il PD apre la propria nota rivolgendo un ringraziamento a quanti hanno partecipato alla competizione elettorale e sostenuto il progetto politico del partito nei diversi Comuni del territorio. “Sincero ringraziamento a tutte le candidate e a tutti i candidati che hanno scelto di metterci la faccia in questa competizione elettorale, rappresentando con impegno, serietà e spirito di servizio il nostro progetto politico nei diversi territori della Città Metropolitana. Un ringraziamento va anche agli amministratori locali, agli iscritti, ai militanti e a quanti hanno contribuito con passione e senso di responsabilità a questa campagna elettorale”.

Secondo la Federazione metropolitana dem, l’esito della consultazione era prevedibile alla luce del peso attribuito ai singoli Comuni e, in particolare, al capoluogo. “Il risultato delle elezioni metropolitane era ampiamente prevedibile e riflette gli attuali equilibri istituzionali e amministrativi del territorio, determinati anche dal sistema del voto ponderato e dal peso numerico dei singoli Comuni, a partire dal capoluogo. Del resto i rapporti di forza rimangono inalterati, a parti invertire, rispetto all’ultima consultazione Per questo riteniamo del tutto fuori luogo leggere l’esito come una vittoria o una sconfitta politica in senso tradizionale: si tratta, semplicemente, della fotografia dello stato delle cose” prosegue il PD nella sua nota.

Il partito critica quindi il clima di entusiasmo manifestato dal centrodestra dopo il voto e invita i nuovi consiglieri metropolitani a lavorare sulle questioni che riguardano i 97 Comuni della Città Metropolitana. “Proprio per questo sorprende il clima di euforia e di celebrazione oltre ogni misura che in queste ore continua ad alimentare il centrodestra. Sarebbe invece più utile archiviare i festeggiamenti e concentrarsi finalmente sulle responsabilità di governo che spettano a chi oggi guida le istituzioni. Ai consiglieri metropolitani eletti auguriamo buon lavoro, nella convinzione che il Consiglio metropolitano debba rappresentare un luogo di confronto serio e di impegno concreto per affrontare le tante questioni aperte che interessano i 97 Comuni del territorio”.

“Ci auguriamo, inoltre, che il presidente della Regione Roberto Occhiuto e la Giunta regionale pongano fine a una situazione che si trascina ormai da troppo tempo, procedendo finalmente all’assegnazione delle deleghe alla Città Metropolitana di Reggio Calabria. È una scelta non più rinviabile per consentire all’Ente di esercitare pienamente le proprie funzioni e programmare interventi efficaci a beneficio delle comunità locali. Insieme alle deleghe ci si augura inoltre che possa trovare accelerazione sulla proposta di legge che vuol fare tornare diretta l’elezione per le Province e le Città Metropolitane, facendo tornare protagonisti i cittadini”.

La richiesta principale avanzata dal Partito Democratico riguarda dunque l’assegnazione delle deleghe regionali alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, passaggio ritenuto indispensabile per permettere all’Ente di programmare e realizzare interventi a favore delle comunità locali. Parallelamente, il PD auspica un’accelerazione della proposta di legge per ripristinare l’elezione diretta degli organi di Province e Città Metropolitane.