Elezioni del Consiglio Metropolitano di Messina, De Luca vota e rilancia: “ripristinare il voto popolare”

Il sindaco di Taormina interviene nel giorno delle elezioni di secondo livello riservate agli amministratori dei 108 comuni della provincia di Messina. Nel mirino il doppio incarico di sindaco del capoluogo e sindaco metropolitano, definito “faticosissimo e inconcludente”.

Si vota per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Messina, con una consultazione di secondo livello alla quale possono partecipare esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali dei 108 comuni della provincia di Messina. Tra gli amministratori che hanno già espresso il proprio voto c’è anche Cateno De Luca, sindaco di Taormina ed ex sindaco di Messina, che ha affidato a una dichiarazione il proprio commento sulla consultazione e sul futuro assetto istituzionale dell’ente metropolitano. Il passaggio elettorale riguarda la composizione del Consiglio Metropolitano, ma per De Luca rappresenta anche l’occasione per riaprire il confronto sul sistema di elezione degli organi provinciali e metropolitani.

De Luca chiede il ritorno all’elezione diretta

La notizia politicamente più rilevante contenuta nell’intervento di De Luca è la volontà di battersi per il ripristino del voto popolare per il presidente e per il consiglio provinciale. L’attuale consultazione è infatti riservata agli amministratori locali e non prevede la partecipazione diretta dei cittadini. Si tratta di elezioni di secondo livello, nelle quali il corpo elettorale è composto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei territori interessati. De Luca contesta questo modello e collega la richiesta di ritorno al voto popolare alla necessità di superare l’attuale sovrapposizione tra la guida del Comune capoluogo e quella della Città Metropolitana.

La dichiarazione integrale di Cateno De Luca

Cateno De Luca, sindaco di Taormina: “Io ho votato! Oggi si vota per il rinnovo del Consiglio Metropolitano con elezioni di secondo livello riservate ai sindaci e ai consiglieri comunali dei 108 comuni della provincia di Messina. Ci batteremo per ripristinare il voto popolare per il Presidente e il consiglio provinciale, così da far cessare questa vergogna del doppio incarico di sindaco della città capoluogo e sindaco metropolitano (ex presidente della provincia). Vi assicuro che questo doppio ruolo, che io ho ricoperto da giugno 2018 a febbraio 2022, è faticosissimo e inconcludente per la gravosità della doppia responsabilità e per una questione di efficace utilizzo del tempo. Confidiamo anche in questa occasione in un risultato eclatante come è stato il 24 e 25 maggio scorso per le elezioni del sindaco e consiglio comunale della città di Messina. Buon voto a tutti i colleghi amministratori e auguri a tutti i candidati”.