E’ uno stillicidio quotidiano. Ci sono i grandi eventi sportivi, ma seguirli sui canali RAI e più in generale tramite i giornalisti sportivi contemporanei, e i fantomatici “addetti ai lavori” tra i “super esperti” commentatori, è diventato un vero e proprio esercizio mentale di estrema pazienza e sopportazione. Perchè a tutto c’è un limite, e quello a cui stiamo assistendo negli ultimi giorni sui Mondiali di Calcio e sul Tour de France è davvero da impazzire. C’è da goderseli con l’audio disattivato: non se ne può più. Nelle immagini vedi una cosa, ma nelle voci di telecronisti, opinionisti e commentatori ne senti un’altra. Esattamente il contrario. Come se fossimo in un mondo virtuale, in una realtà parallela. Quella della RAI.
La semifinale Spagna-Francia totalmente rovesciata
Su RAI 1 ci hanno raccontato la vittoria della Spagna in semifinale sulla Francia come un’impresa storica. Come se la Nazionale di Malta avesse eliminato il Brasile di Pelè. Dal pre-partita al post-partita, un solo coro unanime: la Francia era più forte, la Francia era strafavorita, la Francia avrebbe vinto. E poi la Francia ha perso, la Francia si è suicidata, ha avuto una “serata storta“, è “uscita dal campo dopo quel calcio di rigore“. Nessuno che fa notare che in realtà è la Spagna la più forte, che era la Spagna la superfavorita, e che poi la Spagna ha vinto con pieno merito, dominando, come tutte le altre partite recenti in cui ha affrontato la Francia negli ultimi anni. Nessuno ha fatto notare, anche umilmente, anche sommessamente, che la Spagna è, con i riconoscimenti dei fatti reali, una squadra più forte della Francia: è Campione d’Europa in carica, e agli europei di due anni fa ha battuto l’Inghilterra in finale proprio dopo aver sconfitto la Francia in semifinale. Anche lì in una partita dominata, e conclusa 2-1 per gli spagnoli.
Se non bastasse il confronto con due anni fa, c’è anche la Nations League 2025 – appena un anno fa – a confermare l’enorme predominio della Spagna sulla Francia di questi anni. La Spagna ha perso solo ai rigori la finale, per mano del Portogallo, ma in semifinale aveva travolto la Francia con il risultato di 5-4 che in realtà maschera un andamento della partita a senso unico. A metà secondo tempo, infatti, la Spagna vinceva già 5-0 e soltanto nel finale la Francia ha accorciato le distanze, con due gol nei minuti di recupero (all’89° stavano ancora 5-3).
Che la Spagna sia enormemente superiore rispetto alla Francia lo certifica anche il percorso che le due Nazionali hanno compiuto al Mondiale del Nord America prima di scontrarsi in semifinale: dopo il girone, dove comunque la Spagna ha affrontato l’Uruguay, la nazionale iberica ha dovuto superare Austria, Portogallo e Belgio. Tutte squadre europee, nella Top-10 del Ranking FIFA per quanto riguarda il Portogallo e il Belgio. E le ha battute ed eliminate tutte nei tempi regolamentari. La Francia, invece, avrà anche dato maggiore spettacolo in termini di gol, ma con chi ha giocato? Un bell’esordio con il Senegal, tanto di cappello. Ma poi la Norvegia ha messo le riserve nell’ultima partita del girone, perchè era già qualificata. E ai sedicesimi ha pescato la Svezia. Poi il Paraguay. Ai Quarti il Marocco. Ha passeggiato contro nessuno. Attenzione: non è che stiamo dicendo che la Francia sia scarsa, ma evidenziamo come sia di gran lunga inferiore alla Spagna e ha avuto un percorso molto meno sfidante e impegnativo rispetto a quello degli spagnoli.
Nessuno, in TV e sui giornali, ha fatto notare queste cose. Se ci è sfuggito, segnalatecelo: lo ringrazieremo pubblicamente. No, non è stata la Francia a perdere. Non è stata la Francia a suicidarsi. E’ stata la Spagna a vincere, con pieno merito. E’ la Spagna che è superiore. E se la rigiocano altre dieci volte, non “vince sempre la Francia” come se fosse una partita tra il Brasile di Pelè e la Nazionale di Malta. Ma 8 o 9 su dieci vincerà ancora la Spagna. Sono congetture, ma c’è una realtà: in tre partite ufficiali, in tre semifinali di Europei/NationsLeague/Mondiali negli ultimi due anni, estate 2024, estate 2025 ed estate 2026, ha vinto la Spagna tre volte su tre. Senza andare ai rigori o ai tempi supplementari. Sempre nei tempi regolamentari, sempre dominando, sempre meritando.
Quando tra qualche mese o anno si giocherà di nuovo Spagna-Francia, ricordatelo. E’ la Spagna ad essere più forte, è la Spagna ad essere favorita. E’ la Francia che fa un miracolo se vince, non il contrario.
Dopotutto basta guardare i trofei. La Francia ha vinto il Mondiale nel 2018, unico trofeo degli ultimi 26 anni dopo il Mondiale di casa nel 1998 e gli Europei con il Golden Gol di Trezeguet contro l’Italia (sigh) nel 2000.
La Spagna, invece, sta consumando ogni record. Due europei consecutivi nel 2008 e nel 2012 a cavallo del favoloso Mondiale 2010. Per otto anni, tra i mondiali dell’Italia nel 2006 e quelli della Germania nel 2014, hanno vinto sempre e solo tutto loro. E adesso di nuovo, con un’altra generazione di talenti, con un altro allenatore straordinario, hanno vinto gli Europei del 2024, sono in Finale (da favoriti) in questi Mondiali del 2026 e sono già ovviamente anche i superfavoriti per i prossimi Europei del 2028. Ah, i prossimi Mondiali nel 2030 li giocano in casa, e i titolari di questa Nazionale ci saranno tutti (sono giovanissimi!).
Però hanno fatto “una impresa” perchè ha perso Mbappè, come se fossero Malta contro il Brasile di Pelè. Per quei commentatori totalmente ignoranti che guardano solo i nomi di una grande stella, ignorando il concetto di squadra. Sono gli stessi che celebravano il Brasile come favorito dei Mondiali in tutte le precedenti edizioni, solo perchè aveva Neymar. Com’è andata a finire?
Su Rai 1 a Notti Mondiali dobbiamo sorbirci ogni sera Tardelli, Graziani e Falcão (che fatica capire cosa dice!) con Antinelli, in una sorta di mix complottista “contro i poteri forti“, la FIFA, gli arbitri, l’Argentina favorita per Messi, neanche fossimo al bar e ignorando totalmente cosa succede in campo in quello che si è rivelato e si sta rivelando uno dei Mondiali più belli degli ultimi decenni per tasso tecnico e qualità di calcio.
Nuova clamorosa gaffe sul ciclismo, stavolta al Tour de France
A proposito di grandi stelle. A proposito dei più grandi di sempre. Mentre in Nord America si gioca il Mondiale, in Francia è in corso un Tour de France che il grande Tadej Pogacar sta dominando come mai accaduto prima. Dopo sole 11 tappe ne ha già vinte tre (e mezzo, regalandone una al compagno messicano Del Toro), in classifica generale ha già più di tre minuti e mezzo su secondo, quattro minuti sul quarto e dodici minuti sul decimo, distacchi che solitamente vediamo alla fine del Tour. Di questo passo, Pogacar non solo vincerà il suo 5° Tour de France ma segnerà i record dei distacchi in classifica, e del numero di tappe (potrebbe arrivare a 8, anche 10 se continua con questa media). E’ anche leader nella classifica dei migliori scalatori. E’ nella forma migliore della carriera eppure due giorni fa Stefano Rizzato e Francesco Pancani su Rai 2 ci hanno raccontato che “non è il solito Pogacar“, quasi quasi che fosse “in difficoltà“. Perchè in una tappa quasi pianeggiante come quella di Le Lioran, ha attaccato “soltanto” a -16km (!!!) dal traguardo e ha inflitto “soltanto” (!!!) 35 secondi al secondo classificato, il doppio (in linea e a cronometro) campione olimpico Remco Evenepoel.
Sono stati minuti surreali per gli appassionati di ciclismo in diretta TV, che hanno ricordato il delirio RAI nell’ultima tappa del Giro d’Italia di un anno fa con la grande azione di Yates su Del Toro. Un Del Toro che continuano a pompare tantissimo anche adesso, perchè è “giovanissimo” e “talentuosissimo“, ma intanto a 23 anni non ha ancora mai vinto nulla e sta facendo il gregario.
E se diciamo che “paghiamo pure il canone” ci accusano di essere populisti? Mah!
