Angelo Turano, cittadino e tecnico di Atletica di Reggio Calabria, ha inviato una nuova lettera al Sindaco Francesco Cannizzaro relativamente agli infiniti lavori del Campo Coni. “Egregio Sig. Sindaco Francesco Cannizzaro, questa è la seconda PEC che Le invio riguardo alla situazione del Campo CONI. Non mi aspettavo necessariamente una risposta alla precedente e temo persino che possa non essere stata visionata. Tuttavia, desidero rinnovare il mio appello affinché possa dedicare attenzione a una problematica che riguarda il futuro dell’atletica leggera nella nostra città” si legge.
“Rispetto alla mia precedente comunicazione, desidero fornirLe ulteriori elementi. Ho contattato, a titolo informativo, una società specializzata nella realizzazione di impianti sportivi. Per correttezza non ne citerò il nome. Dopo aver visionato fotografie e filmati del Campo CONI, mi è stato riferito che i lavori necessari sono molto più consistenti di quanto si possa immaginare. Solo per il rifacimento della pista di atletica e dell’impianto di illuminazione, comprensivo delle opere accessorie (tubazioni e impianti), la spesa stimata si aggira tra 1.000.000 e 1.200.000 euro”.
“Le allego alcune fotografie (a corredo dell’articolo) affinché possa rendersi personalmente conto dello stato attuale dell’impianto. Inoltre, ho constatato che il cantiere risulta chiuso e, come si può osservare dalle immagini, un eventuale temporale estivo potrebbe provocare danni ancora più gravi, soprattutto nella zona d’ingresso del Campo CONI, che appare in condizioni molto precarie.
Signor Sindaco, tutti hanno diritto ad avere una “casa”, anche chi dispone di poche risorse. Noi dell’atletica siamo, purtroppo, gli “ultimi” dello sport cittadino. Per il calcio è possibile allenarsi in numerosi spazi; per il basket, la pallavolo e altre discipline, seppur con difficoltà, esistono impianti disponibili. L’atletica, invece, oggi non ha una casa.
I nostri atleti sono costretti ad allenarsi a Messina o a Gioia Tauro, sostenendo una spesa di circa 10 euro al giorno, oltre ai lunghi tempi di percorrenza. È facile comprendere quanto questo incida sul bilancio delle famiglie e quanto sia difficile sostenere tali sacrifici nel tempo.
Tra circa due mesi inizierà l’autunno e, se non verranno adottati provvedimenti urgenti, saremo costretti a interrompere l’attività e molti giovani abbandoneranno definitivamente l’atletica. Sarebbe una perdita enorme per la città.
Sono perfettamente consapevole dei numerosi impegni che gravano sulla Sua amministrazione e delle difficoltà ereditate dal passato. Proprio per questo Le chiedo soltanto un’ora del Suo tempo per poterLe illustrare personalmente la reale situazione. Ritengo che un confronto diretto possa essere molto più utile di informazioni che potrebbero risultare incomplete o non corrispondenti alla realtà.
Confido che questa volta possa leggere con attenzione la mia richiesta e resto fiduciosamente in attesa di una Sua convocazione. La ringrazio per l’attenzione che vorrà riservare a questo appello” si chiude la lettera.
