Azione Messina: “fallimento del Governo in materia di sicurezza, dal dichiarato potenziamento delle forze di Polizia ai dati del Ministero che attestano un’altra realtà”

Benzoni, Grasso e Zingales contestano le dichiarazioni del sottosegretario Molteni sul potenziamento delle Forze dell’ordine

“A fronte degli annunciati interventi di potenziamento delle Forze dell’ordine da parte del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, i dati ufficiali dello stesso Ministero e le segnalazioni degli operatori impegnati quotidianamente sul territorio restituiscono un quadro profondamente diverso”. Lo affermano Fabrizio Benzoni (Deputato di Azione), Letterio Grasso (Segretario prov.le Azione Messina), Diana Zingales (Vice segretaria prov.le Azione Messina). “Mentre proprio Fratelli di Italia e Lega denunciano nei loro comunicati stampa degrado e insicurezza costante nelle città italiane, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Molteni racconta un’altra verità, smentita tuttavia dal report ufficiale del suo ministero. Rispondendo infatti all’interpellanza del deputato di Azione Fabrizio Benzoni, il sottosegretario al Ministero dell’Interno ha sostenuto che il Governo avrebbe assunto molte più forze di polizia rispetto ai governi precedenti, persino assicurando un turn over delle forze di polizia superiore ai pensionamenti”, rimarcano.

“Una ricostruzione che, come efficacemente evidenziato dal deputato Benzoni, viene evidentemente smentita dai dati contenuti nel Piano integrato di attività e organizzazione della Polizia di Stato, il documento ufficiale del Ministero dell’Interno che riporta i dati relativi all’organico delle Forze di polizia. Come rileva Benzoni, «dal 2022 ad oggi, la disponibilità di personale di Polizia di Stato in forza nel nostro Paese è calata e non risulta un turnover superiore ai pensionamenti. Quando questo Governo si è insediato nel 2022 il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unità. A fine 2025, solo 96.186, numero più basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti. Nel report, inoltre, ci sono anche le previsioni proprio su questi ultimi: nel 2024 si prevedevano, per l’anno successivo, 3574 pensionamenti tra le funzioni di Polizia, ma nel 2025 se ne accertano 4214; allo stesso modo, nell’attività scientifica, ne erano previsti 513 e arrivano ad essere 602. Anziché 4000 pensionamenti all’anno, si arriva a quasi 5000: il gap è evidente”, evidenziano.

La riflessione sul territorio di Messina

“Quanto al territorio di Messina già nel luglio 2024 il COISP aveva denunciato una situazione di «organici insufficienti oltre ogni ragionevole tolleranza» e a giugno 2025 il Siulp aveva lanciato l’allarme relativo al grave deficit di organico, evidenziando come a Messina fossero state inviate solo 20 unità, non sufficienti nemmeno a coprire gli agenti andati in pensione, ai quali dovevano aggiungersi quelli non più impiegabili in servizi operativi per ragioni di età o di salute”, sottolineano.

Per Benzoni, Grasso e Zingales, il punto “non è mettere in discussione l’arrivo di nuovi operatori, che rappresenta di per sè un fatto positivo. Il problema è che le dichiarazioni di Molteni fuorviano il cittadino nella misura in cui viene un dichiarato un potenziamento di organico che, invece, non copre nemmeno la totalità dei posti rimasti nel frattempo vacanti. Azione Messina ritiene che sulla sicurezza serva maggiore serietà: meno propaganda e più investimenti negli organici delle forze dell’ordine. La sicurezza dei cittadini messinesi non può essere affidata agli slogan. L’obiettivo dello Stato non può nemmeno essere quello di coprire le vacanze di organico, obiettivo peraltro nemmeno conseguito da questo Governo e dunque dall’esito fallimentare, ma rafforzare i presìdi territoriali affinché sia assicurata non solo la sicurezza effettiva, ma anche anche la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”, concludono.

zingales e benzoni