“La Fondazione Saragat e anche il partito di cui sono segretario, Socialdemocrazia SD, aderisce all’idea di iniziare un percorso del quale non conosco lo sbocco, ma che auspico possa essere un punto di riferimento lontano dal bipolarismo e dal bipopulismo“. Con queste parole Umberto Costi, presente nella duplice veste di Presidente della Fondazione Giuseppe Saragat e di Segretario nazionale di Socialdemocrazia SD, ha concluso il proprio intervento alla prima Assemblea del Comitato promotore di Europeisti.eu, svoltasi a Roma nell’ambito dell’iniziativa Operazione Polo Europeista.
L’assemblea ha riunito esponenti provenienti dalle diverse culture liberali, repubblicane, socialiste democratiche, radicali e cattolico popolari, chiamati a confrontarsi sulle prospettive di un’area politica europeista e riformatrice. Tra gli intervenuti figuravano, fra gli altri, Piercamillo Falasca, Ettore Rosato, Raffaele Nevi, Mario Mauro, Fabrizio Cicchitto, Daniele Nahum, Sergio Scalpelli, Matteo Hallissey e Mauro Del Bue, insieme a rappresentanti del mondo politico, culturale e dell’associazionismo.
Il confronto ha messo in evidenza la necessità di restituire voce e rappresentanza a un’area politica oggi frammentata, ma ancora presente nella società italiana: quella che si riconosce nella democrazia liberale, nell’europeismo, nel riformismo e nella giustizia sociale. Un’area che non intende confondersi con gli schieramenti esistenti né anticipare soluzioni organizzative, ma che avverte l’esigenza di aprire un dialogo serio sui grandi temi politici, istituzionali ed economici del Paese e dell’Europa.
Nel suo intervento, Costi ha ripercorso le radici storiche dell’europeismo democratico, richiamando il pensiero di Filippo Turati e Giuseppe Saragat e ricordando come il progetto europeo sia nato anche dalla volontà di superare i nazionalismi che hanno segnato tragicamente la storia del Novecento.
“L’area liberale, se si allarga e si affaccia al balcone della politica, incontra il socialismo illuminato, il socialismo riformista, il socialismo democratico“, ha affermato Costi, indicando nell’incontro tra queste tradizioni il fondamento di una moderna cultura riformista europea. Il Segretario nazionale di Socialdemocrazia SD ha inoltre sottolineato come liberalismo politico e socialismo democratico non debbano essere considerati culture contrapposte, ma componenti di una medesima concezione della democrazia, fondata sulla libertà della persona, sulla solidarietà, sulla responsabilità pubblica e sul rifiuto di ogni forma di autoritarismo.
Tra gli interventi della giornata anche quello di Mauro Del Bue, che ha definito l’attuale assetto politico “un bipolarismo all’italiana“, evidenziando la progressiva marginalizzazione delle culture liberali e riformiste e la necessità di costruire una proposta capace di rappresentarle in modo credibile.
Per Socialdemocrazia SD, l’iniziativa promossa da Europeisti.eu costituisce un’importante occasione di confronto tra soggetti politici e culture diverse. Un percorso ancora aperto, del quale non sono predeterminati né l’approdo né le forme future, ma che merita di essere seguito con attenzione per verificare se esistano le condizioni per restituire spazio politico a un riformismo europeista, democratico e autenticamente alternativo alle contrapposizioni populiste.
