Ars Gymnica incanta lo Zanotti Bianco: ginnastica ritmica e teatro si fondono nel musical “Inside Out”

Le giovani atlete, guidate da Valeria Giovanna Federico con la collaborazione della compagnia New Smile, hanno trasformato il saggio di fine anno in un emozionante racconto sulle emozioni, tra sport, musica, interpretazione e lunghi applausi del pubblico

Quando lo sport incontra il teatro, può accadere qualcosa di speciale. Non nasce soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza capace di parlare al cuore, di coinvolgere il pubblico e di trasformare un saggio di fine anno in un vero racconto da vivere dall’inizio alla fine. È quanto accaduto sabato 4 luglio 2026, alle ore 20.30, presso il Teatro Auditorium Zanotti Bianco, dove la sezione di ginnastica ritmica dell’Ars Gymnica ha portato in scena un progetto originale e ambizioso, ispirato al musical Inside Out.

Non il classico saggio di fine anno, dunque. Non una semplice successione di esercizi, coreografie e applausi. Questa volta il pubblico si è trovato davanti a un vero Musical, costruito con una trama, dei personaggi, un filo narrativo e un messaggio da seguire passo dopo passo. Una proposta più elaborata, più complessa e sicuramente più coinvolgente rispetto ai saggi tradizionali, perché capace di unire ginnastica ritmica, teatro, musica, immagini e interpretazione in un’unica grande storia.

Le protagoniste della serata sono state le ginnaste dell’Ars Gymnica che attraverso il corpo, il movimento, gli attrezzi e la musica hanno dato forma alle emozioni. Gioia, tristezza, paura, rabbia, entusiasmo e fragilità sono diventate gesti, passi, sguardi e coreografie, ognuna con un significato ben preciso, volutamente pensata. Ogni ingresso in scena non era fine a sé stesso, ma parte di un percorso narrativo chiaro, in dialogo continuo con le scene teatrali interpretate dagli attori straordinari della New Smile.

Ed è proprio questa la forza del progetto: aver trasformato la ginnastica ritmica in linguaggio teatrale, rendendola parte viva di una storia. Le giovani atlete non si sono limitate a eseguire esercizi, ma hanno raccontato qualcosa. Hanno accompagnato il pubblico dentro un viaggio emotivo, dimostrando che lo sport può essere disciplina, tecnica e sacrificio, ma anche espressione, sensibilità e comunicazione.
Una menzione particolare va a Valeria Giovanna Federico, istruttrice della sezione ritmica dell’Ars Gymnica, autrice, ideatrice e direttore artistico del Musical, oltre che coreografa dell’intero progetto. Con creatività, competenza, esperienza e grande sensibilità, ha saputo immaginare e costruire uno spettacolo che andasse oltre la formula tradizionale del saggio di fine anno.

Il suo lavoro è stato prezioso e determinante: partendo dal copione teatrale realizzato dalla compagnia New Smile, Valeria Giovanna Federico ha inserito ogni coreografia con cura, scegliendo il momento giusto, la musica più adatta, il modo più efficace per far entrare in scena le ginnaste e renderle parte integrante del racconto. Nulla è apparso casuale. Ogni esercizio, ogni passaggio, ogni movimento ha trovato il proprio posto all’interno di una narrazione armoniosa, fluida e coinvolgente.

Il risultato è stato un Musical vero e proprio, in cui sport e teatro non si sono semplicemente alternati, ma si sono fusi. Le scene recitate dagli attori della New Smile, guidata da Nadia Labate, hanno dialogato con le coreografie delle ginnaste, creando un equilibrio capace di emozionare bambini, famiglie e spettatori di ogni età. Dietro a tutto questo si percepisce un grande lavoro di squadra, fatto di mesi di prove, organizzazione, passione e fiducia reciproca. Un progetto che ha richiesto impegno, coordinamento e una visione artistica chiara: portare in scena qualcosa di diverso, capace di sorprendere il pubblico e di lasciare un segno.

Il messaggio dello spettacolo è arrivato forte e chiaro: nello sport, come nella vita, ogni emozione ha un valore. Anche quelle più difficili da comprendere o da accettare contribuiscono alla crescita di ogni atleta e di ogni persona. La ginnastica ritmica diventa così non soltanto una disciplina sportiva, ma anche uno strumento educativo ed espressivo, un modo per imparare a conoscersi, a mettersi in gioco e a comunicare ciò che spesso le parole non riescono a dire attraverso il linguaggio del corpo.

Il lungo applauso finale del pubblico ha confermato la riuscita di un progetto originale, coraggioso e ricco di significato. Un applauso che ha premiato le giovani ginnaste, gli attori, le famiglie, la collaborazione tra Ars Gymnica e New Smile, ma soprattutto l’idea di credere in un saggio diverso, più profondo, più artistico e più emozionante.

Una serata conclusasi inaspettatamente con una voce “fuori campo”, nascosta tra il pubblico, una voce commossa che a nome di tutti i genitori, mamme e papà, assieme a tutte le grandi e piccole allieve ha pronunciato poche, semplici parole ma ricche di incommensurabile amore all’indirizzo proprio di una emozionatissima Valeria Giovanna Federico che ha ascoltato mentre qualche lacrimuccia scendeva giù per le sue guance: “Alla fine di ogni avventura ci sono sempre i ringraziamenti, eppure con te è un po’ difficile, sei per le nostre figlie: insegnate, amica, mamma nei momenti di sconforto e campagna di avventure in quegli abbracci infiniti, dopo ogni gara o esibizione. Grazie per tutte quello che fai per noi, per i rimproveri e le facce arrabbiate, che alla fine si concludono sempre con un sorriso di stima e amore. Grazie per la sopportazione e il supporto, e soprattutto perché non smetti mai di credere in noi. Potremmo scrivere di te altre mille cose, ma forse nessun aggettivo sarebbe per noi mamme, ma soprattutto per noi atlete, all’altezza della tua persona. Si conclude I anno con quest’ultima avventura, ricca di prove, allenamenti e infinita pazienza. A te, ai sacrifici che fai per e con noi, e soprattutto a te che insegni ogni giorno, tecnica e amore per la propria passione, senza mai competizione e cattiveria. Perchè vedere I’unione delle tue atlete è la nostra migliore ricompensa, in questo mondo che ormai vive di cattiveria. Con immensa stima, ti vogliamo bene. Le mamme e le tue grandi e piccole allieve”