Quella che stiamo vivendo in queste ore è un’ondata di caldo di proporzioni storiche, una vera e propria invasione di aria rovente sahariana che sta mettendo in ginocchio l’intera penisola italiana, ma che si prepara a colpire con inaudita ferocia proprio le nostre latitudini meridionali. Per comprendere l’entità di questa avvezione calda che sta marciando verso il nostro territorio, è fondamentale osservare i dati termici registrati in queste ore nel resto del Paese, che fungono da inquietante preludio a ciò che ci aspetta. Oggi, giovedì 16 luglio, l’Italia intera si è trasformata in un forno. In Sardegna la situazione è già drammatica con picchi di ben +45°C a Barumini e temperature roventi di +44°C a Iglesias, Oristano, Carbonia, Ozieri, Oschiri, Santadi, Bauladu e Allai. L’isola dei nuraghi ha visto anche i +43°C a Vallermosa, Nuraminis, Samugheo, Senorbi, Martis e Ardara, i +42°C a Capo Frasca, Pozzomaggiore e Ossi, e i +40°C a Tempio Pausania, Macomer e Villanova Monteleone. Quello di oggi è già il terzo giorno consecutivo con temperature diffusamente superiori ai +40°C e con picchi di +45°C in Sardegna.
Nel resto della penisola il caldo torrido non ha concesso tregua, spingendosi fino al Centro-Nord e sulle fasce tirreniche e adriatiche. I termometri hanno segnato +38°C a Guidonia, mentre grandi città come Roma, Firenze, Grosseto, Terni, Frosinone, Foggia, Benevento e Avellino si sono attestate sui +37°C, con tantissime altre località italiane diffuse quasi ovunque bloccate sui +36°C (la massima di oggi anche a Reggio Calabria). Questo impressionante muro di calore si sta ora concentrando e comprimendo verso l’estremo Sud, dove già nella giornata odierna abbiamo registrato i primi valori eccezionali. In Sicilia abbiamo toccato i +45°C a Borgo Pietro Lupo e Sparacollo, i +44°C a Calderari e La Callura, i +43°C a Scordia e Casteltermini, e i +42°C a Valguarnera Caropepe, Aidone, Pedagaggi e Caltanissetta. Nelle altre province siciliane spiccano i +41°C di Sigonella e Mascalucia, i +40°C di Catania e Palagonia e i +39°C di Ragusa. In Calabria, a far da apripista all’inferno imminente, c’è la Valle del Crati con gli asfissianti +39°C registrati oggi a Cosenza, un segnale inequivocabile dell’aria rovente in accumulo nei bassi strati.
Temperature da record: Calabria oltre i +45°C e Sicilia verso i +47°C da domani
Se i dati odierni sembrano insostenibili, l’aggiornamento dei modelli meteorologici per i prossimi giorni impone la massima allerta meteo per le nostre due regioni. A partire da domani, venerdì 17 luglio, l’asse principale del promontorio subtropicale si centrerà esattamente tra la Sicilia e la Calabria, innescando un ulteriore e generalizzato aumento delle temperature di almeno 3 o 4 gradi centigradi su tutto il Centro-Sud. Questo significa che entreremo nella fase clou dell’anticiclone africano, con scenari termici che potrebbero frantumare i record storici assoluti.
In Calabria, le temperature massime subiranno un’impennata spaventosa. Le zone interne, in particolare le valli cosentine, la piana di Sibari, il crotonese e le aree interne del reggino, si preparano a superare agilmente la soglia dei +45°C. L’aria, compressa dalla subsidenza anticiclonica, diventerà irrespirabile. Ancora più estrema sarà la situazione in Sicilia, vera e propria fornace d’Europa in questo fine settimana. Sull’isola le stazioni meteorologiche dell’entroterra catanese, siracusano ed ennese si proiettano verso picchi inauditi di oltre +47°C, sfiorando i leggendari primati assoluti di calore continentale. Si tratta di un caldo estremo che comporterà enormi disagi non solo di giorno, ma anche di notte, con tassi di umidità in aumento lungo i settori costieri ionici e tirrenici che porteranno le temperature percepite a livelli altissimi, impedendo al corpo umano di disperdere il calore accumulato.
La fine dell’incubo: crollo termico da martedì 21 e fresco fuori stagione
Fortunatamente, questa severa e pericolosa ondata di calore ha i giorni contati. Le correnti fresche nord-atlantiche che attualmente stanno flagellando l’Europa centro-settentrionale riusciranno finalmente a sfondare il muro dell’alta pressione, portando un sollievo tanto atteso quanto burrascoso. La vera svolta avverrà a metà della prossima settimana. Già nella giornata di martedì 21 luglio assisteremo a una prima, timida discesa dei valori termici, con i venti che inizieranno a ruotare dai quadranti settentrionali spazzando via l’afa più opprimente.
Tuttavia, sarà mercoledì 22 luglio il vero giorno della svolta, quando si concretizzerà un verticale crollo termico su tutte le nostre province siciliane e calabresi. Le temperature precipiteranno letteralmente, perdendo anche 12-15 gradi rispetto ai picchi di questo weekend. Questo violento scontro tra l’aria preesistente, carica di calore ed energia, e i gelidi venti di maestrale e tramontana in arrivo, innescherà una fase di forte maltempo. Tra giovedì e venerdì della prossima settimana le nostre regioni saranno teatro di intensi nubifragi, raffiche di vento burrascose e fenomeni temporaleschi localmente violenti. Passata la burrasca, ci ritroveremo immersi in un clima del tutto nuovo: vivremo giornate caratterizzate da un fresco fuori stagione, con temperature persino inferiori alle medie del periodo. Un’aria frizzante e molto gradevole che ci farà dimenticare rapidamente l’inferno africano di questi giorni, regalando a calabresi e siciliani un meritato, profondo respiro di sollievo.
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