Allerta Meteo, inizia ondata di caldo che fa paura: picchi di +45°C a metà settimana, Calabria e Sicilia tra le Regioni più colpite

Allerta Meteo, oggi è già una domenica di fuoco tra Sicilia, Sardegna e Calabria con le temperature più alte del 2026. Nei prossimi giorni la morsa del caldo si stringerà ulteriormente

Le previsioni dei giorni scorsi e i recenti avvisi meteorologici non hanno lasciato spazio a dubbi: l’estate ha improvvisamente cambiato passo, spalancando le porte a una massa d’aria caldissima proveniente direttamente dal cuore del deserto del Sahara. E’ la prima ondata calda di quest’anno al Sud Italia: si ribalta lo schema di fine giugno, quando il caldo aveva colpito il Nord risparmiando il Sud. E proprio nel corso di questo primo pomeriggio di domenica 12 luglio, i cittadini dell’estremo Sud e delle isole maggiori stanno facendo i conti con i primi, pesantissimi effetti di questa eccezionale configurazione atmosferica. L’ondata di caldo è già iniziata e ha colpito con particolare durezza le aree interne e le pianure del Meridione, trasformando una normale domenica di metà estate in una vera e propria giornata di passione, caratterizzata da temperature che fino a oggi non si erano mai registrate dall’inizio della stagione.

Sicilia e Sardegna bollenti: la mappa delle città più calde

La morsa della calura si è fatta sentire fin da subito in modo opprimente sulle due isole maggiori, che stanno fungendo da vero e proprio scudo termico di fronte all’avanzata della fornace nord-africana. In molte località si è già sfondata la soglia psicologica dei quaranta gradi, facendo registrare primi picchi di +41°C. In Sicilia la palma d’oro del caldo spetta a Cassibile con ben +41°C, seguita a ruota dalla stazione di Catania Fontanarossa che ha toccato i +40°C. L’aria è diventata rovente, con un picco di +39°C diffuso a Catania Sigonella, Motta Sant’Anastasia, Carlentini e Priolo. Il termometro è salito fino a +38°C a Villasmundo e Gioiosa Marea, mentre si è attestato a +37°C in una lunghissima serie di comuni tra cui San Giovanni Galermo, San Gregorio di Catania, Mascalucia, Melilli, Pozzallo, Scordia, Piraino e Brolo. Si è boccheggiato intensamente anche lungo le coste e nelle immediate aree interne a +36°C a Siracusa, Avola, San Giovanni La Punta, Valverde, Capo d’Orlando, Barcellona Pozzo di Gotto e Pace del Mela.

Spostandoci in Sardegna, lo scenario non è stato differente, con la colonnina di mercurio che è schizzata a +41°C a Barumini e ad Abbasanta, mentre Vallermosa si è fermata a un soffio con +40°C. Caldo asfissiante anche a +39°C a Santa Lucia di Capoterra e a Sanluri, e a +38°C ad Alghero, Capoterra, Villasor e Fraigas. Il territorio sardo ha registrato inoltre +37°C a Iglesias, Sedilo e Busachi, scendendo a +36°C a Sassari e Santadi, mentre i due capoluoghi Cagliari e Oristano si sono assestati su un pur pesante valore di +35°C.

Sono temperature registrate fino alle 15:30, che quindi potranno ulteriormente aumentare nel corso del pomeriggio, e certamente aumenteranno nei prossimi giorni quando Sardegna e Sicilia saranno le Regioni più colpite dalla grande ondata di caldo che porterà, specie tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, picchi di +45°C nelle zone interne di entrambe le Regioni, con temperature diffusamente superiori ai +40°C anche nelle zone costiere solitamente più fresche con le brezze di mare. E farà molto caldo anche in quota, sui rilievi.

Anche la Calabria soffoca: colonnine di mercurio in forte aumento

L’effetto della gigantesca lingua di aria calda non ha risparmiato la penisola, risalendo rapidamente lo Stivale e investendo in pieno la Calabria. Anche qui i termometri hanno iniziato a fare sul serio, facendo registrare un’impennata termica repentina che ha spinto moltissimi residenti e turisti a cercare rifugio nelle località di mare o in Sila. I picchi più alti della giornata in territorio calabrese hanno raggiunto i +38°C a Feroleto della Chiesa, Martirano e Sellia Superiore, mentre il termometro si è fermato a +37°C a Lamezia Terme, Briatico, Mileto e Rizziconi. Il respiro del Sahara ha portato la colonnina di mercurio a +36°C a Castrovillari e Platì, toccando i +35°C a Cosenza, per poi stabilizzarsi a +34°C a Vibo Valentia e Cittanova. Per tutte queste regioni del Sud si tratta senza dubbio delle temperature più alte dell’anno relativamente a questo lembo di 2026.

Cosa ci aspetta nei prossimi giorni: i picchi attuali saranno polverizzati

Sebbene i dati registrati in questa domenica di luglio siano già di per sé impressionanti e stiano mettendo a dura prova il sistema elettrico e la resistenza fisica della popolazione, gli esperti invitano a non abbassare la guardia. Come ampiamente illustrato nei precedenti aggiornamenti, il nucleo più caldo e compatto di questa massa d’aria subtropicale deve ancora fare il suo ingresso trionfale sul bacino del Mediterraneo. L’apice del fenomeno è infatti atteso tra le giornate di martedì e mercoledì, quando il muro dell’afa si sposterà in modo ancora più deciso verso il Centro-Sud peninsulare. Questo significa che le massime odierne, pur eccezionali, sono destinate a essere letteralmente polverizzati nei prossimi giorni, quando le pianure interne della Sicilia e soprattutto della Sardegna rischiano di vedere i termometri impennarsi fino a sfiorare l’incredibile soglia dei quarantacinque gradi all’ombra.

Allerta Meteo, tutti i dettagli sulla grande ondata di caldo in arrivo: Sardegna e Sicilia le più colpite. Picchi di +40°C anche in altre Regioni

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