Si è concluso con l’intervento del Dott. Leonardo Gervasi sul tema “Dalla filosofia al corpo: la nascita del pensiero greco in Magna Grecia” il corso di formazione rivolto ai docenti di ogni ordine e grado e aperto all’intera cittadinanza dal titolo: “Il mondo ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale. Scienza, Arte e Politica”. Il corso, svolto in presenza e in modalità da remoto, inserito sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., è stato organizzato e promosso da una rete di istituzioni d’eccellenza che comprende la Società Astronomica Italiana (SAIt), Ente qualificato dal MIM per la formazione del personale della scuola, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e il Centro Internazionale degli Scrittori della Calabria (CIS).
L’iniziativa ha goduto del fondamentale supporto della Città Metropolitana di Reggio Calabria che, attraverso il Planetarium Pythagoras, si conferma un punto di riferimento imprescindibile per la diffusione della cultura scientifica sul territorio.
Il percorso si è configurato come un vero e proprio viaggio alle sorgenti della nostra civiltà, ponendo al centro la Magna Grecia come laboratorio formidabile della mente occidentale. In questa terra, secoli fa, il logos ha mosso i suoi primi passi unendo l’osservazione dei fenomeni naturali alla speculazione filosofica, alla bellezza dell’arte e alla cura della polis.
C’era un momento preciso nella storia, un’epoca d’oro, in cui la distinzione tra cultura “scientifica” ed umanistica semplicemente non esisteva: a quel modello di unità ha guardato questo progetto.
Ripercorrere queste tappe significa riappropriarsi di una memoria storica straordinaria, in cui il nostro territorio non era la periferia, ma il cuore pulsante e la culla invisibile della cultura europea.
Proprio per questo, il percorso formativo ha offerto ai docenti e alla cittadinanza una chiave di lettura integrata della conoscenza, mostrando come l’astronomia, la numismatica, la filosofia antica e la politica dialogassero costantemente tra loro.
Il corso ha stimolato una riflessione profonda sulla didattica moderna con l’obiettivo di tornare a “unire i punti” del sapere, esattamente come facevano gli antichi, per restituire alle nuove generazioni una visione globale, armonica e appassionata della realtà.
L’intero ciclo di incontri ha registrato un ottimo riscontro di presenze sia tra i docenti che tra i cittadini, registrando una partecipazione entusiasta a cui ha certamente contribuito l’alto profilo scientifico, il carisma e la professionalità dei relatori coinvolti, tra i quali la Prof.ssa Paola Radici Colace (Ordinario di Filologia Classica e Direttrice del Corso), il Prof. Daniele Castrizio (Ordinario di Numismatica), il Prof. Pasquale Amato (Storico e Politologo), il Prof. Amos Martino (Grecista), il Dott. Fabrizio Sudano (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria) e il Dott. Leonardo Gervasi (medico).
