FIAB Messina Ciclabile interviene dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che, nei giorni scorsi, sarebbero stati invitati dalla Polizia Municipale a scendere dalla bicicletta mentre attraversavano l’Agorà dello Stretto. “Ad oggi – evidenzia l’associazione – non risulta adottato un regolamento che disciplini le modalità di utilizzo dell’area. È quindi necessario definire regole chiare che garantiscano la sicurezza di tutti senza introdurre divieti privi di una reale giustificazione”. Per Giuseppe Saija, segretario di FIAB Messina Ciclabile, “l’Agorà rappresenta un naturale collegamento del percorso ciclabile cittadino. All’esterno dell’area sono presenti cartelli e segnaletica che indirizzano i ciclisti verso il tratto realizzato tra il viale Boccetta e la Passeggiata a Mare. Impedire il transito proprio in quel punto appare una scelta difficilmente comprensibile”.
L’associazione richiama quanto avviene in numerose città italiane ed europee
L’associazione richiama quanto avviene in numerose città italiane ed europee, dove grandi parchi e spazi pubblici sono normalmente condivisi da pedoni e ciclisti. “Il Parco Sempione di Milano o il Parco del Cinquantenario di Bruxelles – osserva Saija – sono esempi di una convivenza regolata dal rispetto reciproco. È evidente che moto e scooter debbano restare esclusi da questi luoghi, ma vietare l’accesso alle biciclette sarebbe una scelta sproporzionata, soprattutto in una città che continua a presentare una rete ciclabile insufficiente”. FIAB ricorda inoltre che, nella zona dell’Agorà, “l’unica alternativa è il viale della Libertà, arteria caratterizzata da traffico intenso, assenza di infrastrutture dedicate e continuo passaggio di mezzi pesanti diretti agli imbarchi”.
L’associazione richiama anche il tema della sicurezza stradale, ricordando “i recenti episodi che hanno coinvolto utenti vulnerabili della strada e sottolineando come la promozione della mobilità attiva debba procedere insieme alla tutela della sicurezza”. “Siamo i primi – conclude Saija – a chiedere ai ciclisti prudenza, velocità moderata e pieno rispetto del Codice della strada, soprattutto negli spazi condivisi con i pedoni. Proprio per questo riteniamo che servano regole equilibrate e buon senso, non divieti generalizzati. L’Agorà dello Stretto deve essere uno spazio pubblico inclusivo, accessibile e fruibile da tutti, nel rispetto reciproco”. FIAB Messina Ciclabile auspica “l’apertura di un confronto con l’Amministrazione comunale affinché vengano definite modalità di utilizzo dell’Agorà coerenti con i principi della mobilità sostenibile, della sicurezza urbana e dell’accessibilità degli spazi pubblici”.
