“Roma crocevia di pace e del dialogo. Accogliamo con grande favore l’annuncio che la prossima tornata dei colloqui tra Israele e Libano, facilitati dagli Stati Uniti, si terrà a Roma. Lo scorso aprile avevo comunicato ai Governi libanese ed israeliano la disponibilità dell’Italia ad aiutare il dialogo per la pace nella regione ed essere sede dei negoziati. Una scelta frutto del forte impegno diplomatico del nostro Governo, del suo ruolo autorevole e credibile nello scenario politico internazionale. Auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata“. È quanto dichiarato a “La Stampa” il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando dal vertice della Nato in Turchia.
Riferendosi alle esternazioni di Donald Trump sul premier Giorgia Meloni, aggiunge che “non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea. La Nato è un’alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un’alleanza tra popoli. Ci presentiamo ad Ankara con una spesa pari al 2,8% del Pil. Quindi siamo avanti nel raggiungimento degli obiettivi. E non perché lo chiede Trump. Per l’Europa, un’autonoma capacità di difesa è un’esigenza sempre più urgente: se vogliamo essere più autorevoli e forti nel mondo, dobbiamo fare la nostra parte. Per questo mi stupisce chi, a sinistra, non capisce che la sicurezza è condizione della democrazia. Chi crede davvero nella libertà sa che va difesa“.
Parlando di difesa comune, Tajani spiega che “sarebbe uno strumento di deterrenza e una mossa necessaria, in termini di ruolo dell’Ue. Non per sostituire la Nato, ma per irrobustirla con un pilastro europeo che abbia la stessa grandezza di quello nordamericano. C’è bisogno di uno scatto su politica estera, difesa, e per completare l’unione bancaria, energetica e di capitali. L’Europa deve avere più soggettività politica: rafforzamento del potere legislativo del Parlamento e elezione di un solo vertice, insieme presidente della Commissione e del Consiglio. Io sono anche per ridurre sempre di più il voto all’unanimità“.
