Il percorso che porterà Terra Madre a Torino nel settembre 2026 è ufficialmente iniziato con una tre giorni di anteprima ospitata a Tropea, destinata a proseguire fino a domani. Un evento che segna l’avvio simbolico di un cammino internazionale dedicato al cibo, alla sostenibilità e alle produzioni locali, mettendo al centro il ruolo dei territori del Sud Italia. L’iniziativa coinvolge circa 150 produttori calabresi e provenienti da altre regioni del Mezzogiorno, in un programma fitto di incontri, conferenze, show cooking, degustazioni e attività dedicate anche ai bambini. Un’impostazione che intreccia dimensione culturale, educativa e produttiva, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro della rete di volontari di Slow Food e il contributo della Regione Calabria nella promozione di un modello agricolo sostenibile.
Slow Food e Regione Calabria al centro della mappatura del cibo buono, pulito e giusto
L’evento di Tropea rappresenta anche un momento di sintesi del lavoro di mappatura realizzato dalla comunità di Slow Food, che negli anni ha costruito una rete diffusa di produttori e pratiche agricole attente alla qualità e alla sostenibilità. Accanto a questo impegno si inserisce l’attività della Regione Calabria, che attraverso una squadra di esperti punta a rafforzare la valorizzazione delle produzioni locali, promuovendo un’agricoltura definita “pulita e giusta”, oltre che di qualità. Un modello che, secondo gli organizzatori, si fonda sulla collaborazione tra istituzioni, produttori e reti territoriali.
Le parole dell’assessore Gallo: “Tropea icona del turismo, la Calabria prima regione biologica d’Italia”
A delineare il senso dell’iniziativa è l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che ha ricostruito la genesi del progetto partendo da un importante appuntamento nazionale. “A Bologna, nel corso di Slow Wine Fair – spiega l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo – abbiamo immaginato di organizzare a Tropea Anteprima Terra Madre. Tropea è un’icona assoluta del turismo nazionale e la Calabria vanta un primato assoluto: è la prima Regione a produzione biologica d’Italia e tra le prime in Europa. Dobbiamo credere nelle nostre capacità, il successo è frutto dell’impegno collettivo”. Le parole dell’assessore sottolineano il posizionamento strategico della Calabria nel panorama agricolo europeo, con un riferimento esplicito alla crescita del settore biologico e alla capacità del territorio di trasformare le proprie risorse in valore economico e turistico.
Slow Food Italia: “Il cibo non è una merce, serve un sistema etico e sostenibile”
Nel dibattito sull’Anteprima di Terra Madre, un ruolo centrale è stato affidato anche alla presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, che ha posto l’attenzione sulla dimensione etica del sistema alimentare globale. “Il cibo – ha aggiunto la presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini – non può essere trattato come ogni altra merce. Un sistema alimentare buono pulito e giusto implica un governo etico che passa da sovranità alimentare, sicurezza, accesso, qualità, sostenibilità e che non lascia spazio allo sfruttamento e al sacrificio di schiavi moderni sull’altare del prezzo basso”. Un intervento che rafforza la linea culturale e politica del movimento Slow Food, ponendo al centro la necessità di un sistema agroalimentare fondato su diritti, sostenibilità e dignità del lavoro.
Verso Torino 2026: il ruolo del Sud Italia nel futuro di Terra Madre
L’Anteprima di Tropea rappresenta quindi una tappa strategica nel percorso che condurrà a Terra Madre Torino 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dedicati al cibo e alle comunità del territorio.
La presenza di 150 produttori del Sud Italia, insieme alle attività di divulgazione, degustazione e confronto, evidenzia la volontà di rafforzare il ruolo del Mezzogiorno come protagonista nei processi di innovazione agricola e culturale.
In questo contesto, il binomio tra Slow Food e Regione Calabria si configura come un asse centrale nella promozione di un modello agricolo sostenibile, capace di coniugare identità territoriale, sviluppo economico e tutela ambientale, proiettando le esperienze locali in una dimensione internazionale che culminerà con l’appuntamento di Torino.
