Terminata la fase a gironi dei Mondiali 2026, nella quale le big hanno avuto poche difficoltà, nella fase a eliminazione diretta le insidie sono dietro l’angolo. E dal dischetto sono dolori. Subito fuori Germania e Olanda, a onor del vero non due favorite per la vittoria, ma due squadre dalla grande tradizione calcistica, talentuose e che aspettano, da un po’ di tempo (gli Oranje di più) di ritornare protagoniste. Fatali per entrambe i calci di rigore.
Germania-Paraguay: 3 errori dal dischetto, tedeschi fuori
Germania eliminata dal Paraguay. Gol iniziale dei sudamericani con Enciso, risponde Havertz nel secondo tempo. Gol annullato per fallo ai tedeschi al 102′, nei supplementari. Si va ai rigori e anche ad oltranza: Havertz sbaglia subito, poi Woltemade condanna la Germania con il 4° errore. Il Paraguay però non la chiude: sbagliano consecutivamente Sanabria e Valbuena. La Germania è ancora in vita, incredibilmente, ma Tah fallisce il 6° rigore e Canale non perdona.
Olanda-Marocco: rigori maledetti anche per gli Oranje
L’Olanda sfiora il successo nei regolamentari e si ritrova, clamorosamente, fuori ai rigori. Quella contro il Marocco era una fra le gare più attese del primo turno, due squadre intriganti, con elementi di qualità, propositive. Ma tocca aspettare 72 minuti affinchè la gara si sblocchi: Gakpo, su assist su Summerville, apre le marcature. L’Olanda vede il traguardo, ma al 91′ si vede strozzare l’urlo di gioia in gola dalla rete del pareggio di Diop. Ai rigori il primo errore è marocchino con El Aynaoui, ma gli Oranje sbagliano subito dopo con Kluivert. Timber e Hakimi sbagliano il 4° rigore da ambo le parti. L’ultimo penalty è decisivo: Summerville, uno dei giocatori più interessanti del torneo, fallisce dagli 11 metri, il bomber Saibari no e porta al turno successivo il Marocco.
Brasile-Giappone: quasi si avvera “Holly e Benji”
Brasile-Giappone sembrava una partita scritta a tavolino, anzi a tavolette, quelle di un manga. Una partita che riporta alla mente “Holly e Benji“, il famoso cartone calcistico giapponese che ha spopolato anche in Europa, Italia compresa. Il Giappone rivaleggiava contro le grandi del calcio Mondiale, pur non avendo una grande tradizione calcistica, ma grazie ai suoi giovani talenti. Un po’ quanto sta accadendo oggi con i “Samurai blu” in grado di spaventare anche il Brasile. Dall’altra parte non c’è Roberto Sedinho, ma Carlo Ancelotti, che ne sa una più del diavolo e trova sempre il modo di spuntarla.
Al gol iniziale di Sano nel primo tempo, risponde Casemiro nella ripresa. La gara sembra avviarsi verso i supplementari, quando un guizzo di Martinelli, al minuto 95′, costringe il Giappone all’inchino finale. Il Brasile vince 2-1 e passa il turno. “Holly e Benji” resta in tv, ma che fatica: e pensate se avessero usato Holly e Mark Lenders…
