Una settimana caratterizzata dallo spirito cooperativo transazionale che ha avvolto il meeting finale del progetto Erasmus+ “Inclusive Digital Transformation for a Green Tomorrow”, coordinato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno diretto dalla Preside Mariarosaria Russo, che ha visto il coinvolgimento di una partnership d’eccellenza composta da Dirigenti scolastici e leader nel campo dell’inclusione e della transizione economica e digitali provenienti dalla Macedonia del Nord, dalla Turchia e dalla Grecia in un percorso dedicato all’inclusione, alla transizione digitale e alla sostenibilità ambientale.
L’evento conclusivo ha rappresentato il momento cruciale di un progetto che, nel corso degli ultimi anni, ha favorito la collaborazione tra scuole europee, promuovendo lo scambio di buone pratiche, l’innovazione metodologica e la costruzione di una cittadinanza sempre più consapevole e partecipativa. A coordinare il partenariato internazionale è stato il professor Michele Oliva, project manager del progetto ha guidato le attività di pianificazione, gestione e monitoraggio delle azioni previste dal programma Erasmus+, assicurando il raggiungimento degli obiettivi condivisi dai partner europei. Fondamentale il contributo della Dirigente Scolastica, professoressa Mariarosa Russo, che ha accolto le delegazioni straniere e ha sottolineato il valore strategico dell’internazionalizzazione della scuola quale leva di crescita culturale, sociale e professionale per le nuove generazioni.
Le giornate di lavoro hanno alternato momenti istituzionali, workshop tematici e attività di confronto tra docenti e studenti in una prospettiva internazionale con il supporto della professoressa Eleonora Contartese, Direttore del Dipartimento di Lingue. Durante la cerimonia inaugurale, le delegazioni hanno presentato le esperienze maturate nei rispettivi Paesi, illustrando percorsi innovativi legati all’apprendimento digitale inclusivo, alle metodologie didattiche partecipative e all’educazione ambientale. Particolare interesse hanno suscitato gli interventi dedicati all’inclusione degli studenti con minori opportunità, all’utilizzo delle tecnologie digitali come strumento di partecipazione e alla diffusione di pratiche educative sostenibili con la partecipazione delle docenti Angela Alessi, Teresa Pagano, Caterina Paladino, i tecnici Stucci e Garella e gli studenti del Liceo.
Nel corso dei lavori sono stati analizzati i risultati raggiunti dal progetto, le attività di comunicazione e disseminazione realizzate a livello europeo e le prospettive future di collaborazione attraverso nuove iniziative Erasmus+ ed eTwinning. Docenti e discenti hanno condiviso riflessioni, esperienze e testimonianze, evidenziando come la dimensione internazionale abbia contribuito allo sviluppo di competenze linguistiche, digitali, relazionali e interculturali sempre più richieste nel contesto europeo contemporaneo. Accanto alle attività formative, il programma ha valorizzato le straordinarie risorse storiche, culturali e paesaggistiche del territorio calabrese.
Le visite educative a Taormina, Tropea e Scilla hanno rappresentato occasioni di apprendimento sul campo, con approfondimenti dedicati al patrimonio naturale, alla resilienza climatica e ai modelli di turismo sostenibile. Particolarmente significativa l’esperienza a Scilla, dove i partecipanti hanno potuto osservare gli ecosistemi costieri e riflettere sulle sfide ambientali che interessano le comunità del Mediterraneo. La cerimonia finale, culminata nella consegna degli attestati di partecipazione e nei saluti conclusivi delle delegazioni, ha sancito il successo di un progetto che ha saputo unire innovazione, inclusione e cooperazione internazionale. Un’esperienza che lascia un’eredità concreta fatta di competenze, relazioni e nuove opportunità di crescita, confermando il ruolo della scuola come protagonista nella costruzione di un’Europa più sostenibile, digitale e inclusiva.
Il Meeting Finale di “Inclusive Digital Transformation for a Green Tomorrow” afferma il project manager Michele Oliva, “non è stato soltanto la conclusione di un progetto Erasmus+, ma la testimonianza concreta di come la collaborazione tra culture diverse possa generare conoscenza, cittadinanza attiva e sviluppo condiviso, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità europea fondata sui valori del dialogo, dell’innovazione e della solidarietà”.
Soddisfazione espressa anche dalla Russo che ha sottolineato: “ogni giorno lavoriamo affinché ciascuno studente possa sentirsi accolto, valorizzato e messo nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio potenziale, indipendentemente dalle sue condizioni personali, sociali o culturali. Progetti europei come Erasmus+ ci consentono di trasformare questi valori in esperienze concrete, creando opportunità di incontro, dialogo e crescita condivisa. Accogliere delegazioni provenienti da diversi Paesi europei anche per attività di Job-Shadowing oltre alle mobilità degli studenti, significa abbattere stereotipi e promuovere una comunità educativa fondata sulla partecipazione e sull’uguaglianza delle opportunità”.
