Il nuovo quadro degli orientamenti di voto elaborato da SWG e riferito all’8 giugno 2026 conferma la leadership di Fratelli d’Italia, che si mantiene saldamente al primo posto nelle intenzioni di voto. Il partito guidato da Giorgia Meloni viene stimato al 28,3%, in leggero aumento rispetto al 28,2% rilevato nella precedente stima dell’1 giugno 2026. Il trend è dunque positivo, anche se contenuto, con una crescita di 0,1 punti percentuali. Il dato più rilevante per il quadro politico nazionale è la stabilità del primato di Fratelli d’Italia, che continua a conservare un margine ampio sul principale inseguitore, il Partito Democratico. La distanza tra i due partiti, secondo la rilevazione SWG, è pari a 6,3 punti percentuali, un vantaggio che conferma la centralità di FdI nello scenario elettorale.
Il Partito Democratico arretra al 22%
Il Partito Democratico si colloca al secondo posto con il 22,0%, registrando però una flessione rispetto alla settimana precedente. Nella stima dell’1 giugno il Pd era al 22,3%, mentre nella rilevazione dell’8 giugno perde 0,3 punti percentuali. Il calo del Pd rappresenta uno degli elementi più significativi del sondaggio, perché interessa il principale partito di opposizione e riduce la sua capacità di avvicinarsi a Fratelli d’Italia. Pur restando nettamente la seconda forza politica del Paese, il Partito Democratico mostra una battuta d’arresto che pesa nel confronto diretto con il centrodestra e nel più ampio equilibrio tra le forze del campo progressista.
Movimento 5 Stelle in lieve crescita
Il Movimento 5 Stelle si conferma terza forza politica, attestandosi al 13,1%. Rispetto alla rilevazione precedente, quando era stimato al 13,0%, il partito cresce di 0,1 punti percentuali. Il dato del M5S indica una sostanziale stabilità con una lieve tendenza positiva. La distanza dal Partito Democratico resta ampia, pari a 8,9 punti percentuali, ma il Movimento continua a occupare una posizione centrale nello spazio politico di opposizione. La sua tenuta sopra il 13% conferma un bacino elettorale significativo, pur lontano dai livelli dei due principali partiti.
Forza Italia al 7%, Verdi e Sinistra al 6,5%
Tra le forze politiche di fascia intermedia, Forza Italia viene stimata al 7,0%, in calo rispetto al 7,2% della settimana precedente. La flessione è di 0,2 punti percentuali, ma il partito resta davanti all’area rossoverde. Verdi e Sinistra si attestano al 6,5%, anche in questo caso con un calo di 0,2 punti percentuali rispetto al 6,7% dell’1 giugno. Il dato conferma la presenza stabile dell’alleanza nell’area progressista, ma segnala una leggera perdita di consenso nell’ultima settimana rilevata. Il confronto tra Forza Italia e Verdi e Sinistra resta ravvicinato: la distanza è di appena 0,5 punti percentuali, con Forza Italia ancora avanti. Questo segmento del sondaggio mostra un’area politica fluida, nella quale anche variazioni ridotte possono incidere sul peso relativo delle singole forze.
La Lega scende al 5,6%
La Lega viene indicata al 5,6%, in calo rispetto al 5,8% della precedente rilevazione. Anche per il partito il trend settimanale è negativo, con una perdita di 0,2 punti percentuali. Il dato della Lega conferma una fase di difficoltà rispetto agli altri partiti del centrodestra. Nel perimetro della coalizione, Fratelli d’Italia resta nettamente dominante, Forza Italia si mantiene sopra il 7%, mentre la Lega si colloca al di sotto del 6%. La distanza interna tra FdI e Lega è molto ampia e raggiunge 22,7 punti percentuali.
Futuro Nazionale e Azione crescono dello 0,2%
Nella seconda fascia dei partiti, la rilevazione SWG mostra alcuni segnali di crescita. Futuro Nazionale viene stimato al 4,8%, in aumento rispetto al 4,6% dell’1 giugno. Il trend positivo è di 0,2 punti percentuali. Anche Azione cresce dello stesso valore, passando dal 3,4% al 3,6%. Il partito registra dunque un incremento di 0,2 punti percentuali, collocandosi poco sotto la soglia del 4%. Questi due dati rappresentano un elemento interessante del sondaggio, perché indicano una dinamica positiva per forze politiche collocate fuori dal gruppo dei principali partiti. Futuro Nazionale resta più avanti rispetto ad Azione, ma entrambe le formazioni mostrano un miglioramento rispetto alla settimana precedente.
Italia Viva stabile, +Europa in lieve aumento
Italia Viva viene stimata al 2,4%, lo stesso dato registrato nella precedente rilevazione. Il trend è dunque stabile, senza variazioni rispetto all’1 giugno. +Europa si colloca invece all’1,5%, in aumento rispetto all’1,4% della settimana precedente. La crescita è di 0,1 punti percentuali. Si tratta di un movimento contenuto, ma comunque positivo, che consente al partito di rafforzare leggermente la propria posizione negli orientamenti di voto.
Noi Moderati stabile, Ora! sale all’1%
Noi Moderati resta all’1,2%, confermando esattamente il dato della settimana precedente. La rilevazione SWG non segnala quindi variazioni per la formazione centrista. Ora! raggiunge invece l’1,0%, crescendo rispetto allo 0,9% dell’1 giugno. Il trend è positivo per 0,1 punti percentuali. Anche in questo caso si tratta di una variazione ridotta, ma utile a registrare un avanzamento nel quadro complessivo dei partiti minori. Le altre liste sono indicate complessivamente al 3,0%, in aumento rispetto al 2,9% della rilevazione precedente. Il trend è quindi di +0,1 punti percentuali.
Il 28% degli elettori non si esprime
Un dato importante riguarda la quota di cittadini che non esprime una preferenza. Secondo la rilevazione, il 28% degli intervistati rientra nella categoria “non si esprime”, valore invariato rispetto alla settimana precedente. La stabilità di questa percentuale evidenzia un’area ancora ampia di elettori incerti o non orientati. Si tratta di un elemento politicamente rilevante, perché una quota così consistente può incidere sugli equilibri futuri, soprattutto in presenza di movimenti limitati tra i principali partiti. Nei sondaggi, infatti, le oscillazioni settimanali mostrano tendenze, ma il peso degli indecisi resta decisivo nella lettura dello scenario elettorale.
Il quadro generale degli orientamenti di voto
La fotografia offerta dal sondaggio SWG dell’8 giugno 2026 mostra un sistema politico in cui Fratelli d’Italia resta il partito nettamente più forte, mentre il Partito Democratico perde terreno. Il Movimento 5 Stelle cresce lievemente e consolida la terza posizione. Nel centrodestra, la distanza tra i partiti appare molto marcata: FdI domina la coalizione con il 28,3%, mentre Forza Italia si ferma al 7,0% e la Lega al 5,6%. Nel campo dell’opposizione, il Pd resta il principale riferimento con il 22,0%, seguito dal M5S al 13,1% e da Verdi e Sinistra al 6,5%. Tra le forze minori, emergono i progressi di Futuro Nazionale, che sale al 4,8%, e di Azione, che raggiunge il 3,6%. Più stabile il quadro per Italia Viva e Noi Moderati, mentre piccoli segnali positivi arrivano da +Europa, Ora! e dall’insieme delle altre liste.
La nota metodologica del sondaggio SWG
La rilevazione è stata realizzata da SWG S.p.A. per conto di LA7 S.p.A. attraverso indagine con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia. Secondo quanto riportato nella scheda, 452 intervistati non si sono pronunciati tra il 3 e l’8 giugno 2026. Il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. Il margine d’errore statistico del dato riportato è del 2,8%, con livello di confidenza del 95%. Alla luce di questo margine d’errore, le variazioni settimanali più contenute devono essere lette con prudenza. Tuttavia, il sondaggio conferma alcune tendenze politiche di fondo: il vantaggio di Fratelli d’Italia, l’arretramento del Partito Democratico, la lieve crescita del Movimento 5 Stelle e il movimento positivo di alcune forze minori come Futuro Nazionale e Azione.
