Un incendio di vaste proporzioni è divampato nel primo pomeriggio nell’area di Montagna Grande, nel territorio del Trapanese, innescando un’immediata macchina operativa di soccorsi e interventi aerei e terrestri. L’allarme è scattato poco dopo le 15 grazie alla segnalazione del sistema di avvistamento del Corpo forestale, che ha rilevato il rapido sviluppo del fronte di fuoco. La situazione ha richiesto un dispiegamento significativo di mezzi e personale, con l’obiettivo prioritario di contenere le fiamme e proteggere le aree abitate e le strutture rurali presenti nella zona.
Intervento dei vigili del fuoco e delle squadre antincendio boschivo
Sul posto sono stati immediatamente inviati operatori dell’antincendio boschivo, personale del Corpo forestale e tre squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Trapani. Le attività si sono concentrate in particolare sulla protezione delle abitazioni e dei ricoveri per animali situati in località Ardigna, una delle aree potenzialmente più esposte all’avanzata delle fiamme. Il lavoro delle squadre a terra si sta svolgendo in condizioni complesse, con l’obiettivo di creare barriere di contenimento e impedire che il rogo possa avvicinarsi ai centri abitati e alle strutture agricole presenti nella zona interessata dall’incendio.
Canadair ed elicotteri in azione: rifornimenti dalla diga Rubino
Per fronteggiare l’estensione del rogo è stato necessario l’intervento dall’alto di un Canadair e di tre elicotteri della forestale regionale, provenienti dalle basi operative di Valderice, Palermo e Sambuca di Sicilia. I mezzi aerei stanno effettuando continui lanci d’acqua, rifornendosi dalla diga Rubino, punto strategico per le operazioni di spegnimento. L’azione combinata tra mezzi aerei e squadre a terra è fondamentale per contrastare un fronte del fuoco che si estende per circa due chilometri, rendendo particolarmente complessa la gestione dell’emergenza.
Danni alla vegetazione e minaccia al patrimonio naturale
Le fiamme hanno già interessato ampie porzioni di macchia mediterranea e aree boschive ricadenti nell’area demaniale di Montagna Grande, un patrimonio naturalistico di grande valore che negli anni scorsi era già stato più volte colpito da incendi. Il rogo sta quindi incidendo su un ecosistema fragile e ripetutamente esposto al rischio incendi, con conseguenze potenzialmente rilevanti per l’ambiente e la biodiversità della zona. Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta nel tentativo di limitare i danni.
Prosegue l’emergenza: atteso un secondo Canadair
La situazione resta in evoluzione e le attività di spegnimento non si sono ancora concluse. È inoltre previsto l’arrivo di un secondo Canadair, che andrà a rafforzare il dispositivo aereo già impegnato sul fronte del fuoco. L’obiettivo delle squadre operative è quello di circoscrivere il prima possibile l’incendio di Montagna Grande, evitando ulteriori espansioni e mettendo in sicurezza le aree minacciate dalle fiamme, mentre prosegue il lavoro congiunto tra mezzi a terra e mezzi aerei.
