“Solidarietà e Libertà di Stampa: la mia amara riflessione dopo l’aggressione verbale di ieri. Cari amici e follower, oggi mi trovo a scrivere un post che non avrei mai voluto firmare, ma il silenzio di fronte a certi episodi rischia di diventare complicità. Ieri, nello svolgimento del mio lavoro di reporter televisivo, ho vissuto un’avventura davvero incresciosa. Ero stato chiamato da alcuni cittadini della provincia di Reggio Calabria per dare voce a una problematica che li riguardava da vicino. Mentre eravamo sul posto, uno di loro ha avvistato un assessore di quel Comune. Ci siamo avvicinati e il cittadino – legittimamente – ha chiesto all’amministratore di rilasciare una battuta sul problema in questione”. E’ questo il post pubblicato ieri su facebook da Graziano Tomarchio Reporter Televisivo relativamente ad una aggressione verbale di due giorni fa in provincia di Reggio Calabria.
“Io ero lì, semplicemente con la mia telecamera e il mio microfono accesi, pronto a documentare la risposta. A quel punto, l’assessore si è scagliato verbalmente contro di me, aggredendmi con tono minaccioso: “A me non mi riprendi, altrimenti ti spacco!”, ripetendomi questa frase più e più volte. Con la massima educazione che mi contraddistingue, ho cercato di calmare i toni spiegando: “Assessore, io non la sto riprendendo di mia iniziativa, è il cittadino che le sta chiedendo un’intervista, non io”. Ma non c’è stato verso. Ha continuato a insistere dicendo che, se lo avessi ripreso e mandato in onda, mi avrebbe “spaccato”. La mia riflessione. La cosa che mi fa più male è che questa minaccia arrivi da un rappresentante delle Istituzioni. Come può un amministratore pubblico permettersi di minacciare chi, ogni santo giorno, lavora per valorizzare la Calabria e dare voce a chi non ha voce? Sia chiaro: io non ho nulla contro quell’Amministrazione Comunale in generale, né contro la persona in sé. Chi mi conosce sa che sono una persona sempre disponibile con tutti. La cosa paradossale? Solo pochi giorni fa avevo intervistato proprio questo stesso Assessore sui temi del Turismo. In quel caso, quando la vetrina gli faceva comodo, era felicissimo di farsi riprendere e non mi ha certo detto “ti spacco se mi pubblichi”. L’ho intervistato più volte in passato con il massimo rispetto”.
“Il mio profondo rammarico è che nel 2026 debbano ancora accadere episodi del genere. Non deve succedere a me, e non deve succedere a nessun collega che lavora quotidianamente per informare i cittadini. Spesso le nostre piccole inchieste e i nostri servizi sono l’unico strumento per risolvere i problemi concreti della gente. Sono profondamente amareggiato, ma continuerò a fare il mio lavoro a testa alta, con la telecamera accesa e il microfono in mano. Sempre dalla parte dei cittadini. Graziano Tomarchio Reporter Televisivo”.
Calabria Reportage esprime solidarietà a Graziano Tomarchio
La redazione di Calabria Reportage esprime “piena solidarietà al proprio editore e reporter televisivo Graziano Tomarchio per l’episodio denunciato e avvenuto durante lo svolgimento della sua attività giornalistica nella provincia di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito dal collega, mentre stava documentando una problematica segnalata da alcuni cittadini e seguendo una richiesta di chiarimenti rivolta a un amministratore pubblico, sarebbe stato destinatario di espressioni verbali dal contenuto intimidatorio. Pur nel rispetto delle verifiche che ogni vicenda richiede e delle diverse versioni dei fatti eventualmente esistenti, Calabria Reportage ritiene doveroso richiamare l’attenzione sul valore della libertà di stampa e sul ruolo che l’informazione svolge a servizio delle comunità. I giornalisti e gli operatori dell’informazione hanno il compito di raccontare il territorio, raccogliere le istanze dei cittadini e favorire il confronto pubblico su questioni di interesse collettivo. Un’attività che deve poter essere svolta in un clima di rispetto reciproco, senza pressioni, intimidazioni o atteggiamenti che possano limitare il libero esercizio del diritto di cronaca. La critica, il dissenso e il confronto fanno parte della normale dialettica democratica. Diverso è il ricorso a espressioni o comportamenti che possano essere percepiti come minacciosi nei confronti di chi è impegnato nell’esercizio della professione giornalistica”.
Calabria Reportage ribadisce “la propria vicinanza a Graziano Tomarchio e, più in generale, a tutti i professionisti dell’informazione che quotidianamente operano sul territorio con serietà, equilibrio e senso di responsabilità. La libertà di stampa rappresenta una garanzia per tutti i cittadini e costituisce uno dei pilastri fondamentali della vita democratica. Per questo motivo ogni episodio che rischia di compromettere il sereno svolgimento dell’attività giornalistica merita attenzione e riflessione”.
Intervistato ai microfoni di StrettoWeb, Graziano Tomarchio ha affermato di essere stato aggredito verbalmente dall’Assessore al turismo di Scilla, Domenico Scarano.

