“Vi scrivo per dare voce alla profonda frustrazione, ormai trasformatasi in sdegno, dell’intera comunità dell’atletica leggera di Reggio Calabria e provincia. Una comunità stanca di aspettare, stanca di promesse e stanca di vedere calpestati i propri diritti. La triste cronologia di questa vicenda ha inizio alla fine di aprile dello scorso anno quando, sotto la vecchia amministrazione Falcomatà, sono iniziati i lavori al Campo CONI. Il tutto è avvenuto nel silenzio più totale, senza una lettera di preavviso, senza un briciolo di comunicazione formale alla cittadinanza e alle società sportive. Oggi, a distanza di oltre un anno da quel giorno, lo scenario che si presenta davanti ai nostri occhi è semplicemente inaccettabile“. Comincia così la nota del Dott. Amodeo Domenico, Tecnico Federale di II livello nazionale, in merito ai lavori infiniti al Campo Coni.
“Un intero anno di presunti “lavori” ha prodotto il nulla cosmico: soltanto un muro di delimitazione, una gradinata e una distesa di scavi geometrici. Ma la ferita più dolorosa inferta alla nostra città è stata la devastazione ambientale: sono stati sradicati decine di alberi storici, molti dei quali superavano i cinquant’anni di vita, polmoni verdi che hanno visto crescere generazioni di atleti e che sono stati abbattuti senza pietà. Davanti a questo deserto materiale e amministrativo, la domanda sorge spontanea, intrisa di una drammatica ironia: ma questo campo lo state facendo o lo state cercando?”.
“Io personalmente ho 26 anni. In una terra complessa come la nostra, dove la fuga dei cervelli e delle braccia è la normalità, io ho scelto di restare. Sono rimasto a Reggio Calabria perché credo in questa città e perché voglio lottare affinché tutti i giovani atleti reggini abbiano un luogo dignitoso in cui allenarsi, sognare e correre. Ho creduto profondamente, e voglio ancora credere, nel progetto di cambiamento del nuovo sindaco F. Cannizzaro“.
“Adesso che la nuova giunta comunale si appresta alla proclamazione e all’insediamento, non possiamo più permetterci di perdere un solo giorno. Chiediamo risposte immediate, chiediamo la ripresa reale dei cantieri. La comunità sportiva è sfinita, ma non disposta a mollare. Speriamo vivamente che, dopo mesi di oscurità, questa nuova amministrazione ci permetta finalmente di vedere la luce in fondo al tunnel. Vi ringrazio per lo spazio che vorrete concedere a questo appello, con la speranza che possa smuovere le coscienze di chi di dovere” si chiude la nota.
