Sono ore decisive per il futuro della Reggina. La partita più importante per il destino del club amaranto si gioca a Roma, e passa dalle strategie già ampiamente annunciate dal neo Sindaco Francesco Cannizzaro. Che cinque giorni fa, a margine dell’insediamento a Palazzo San Giorgio, si era già sbilanciato: “penso che la soluzione sia vicina“, aveva detto ai giornalisti dopo aver stroncato le voci sulle trattative con soggetti “bizzarri, strani” che da settimana circolavano in città. Che il futuro della Reggina passasse da Cannizzaro era ovvio, e su StrettoWeb lo abbiamo scritto più volte negli ultimi mesi. Questione di sensibilità istituzionali, di cui Ballarino è sempre stato molto rispettoso. E che prima di questa settimana non sarebbe accaduto nulla, anche: l’insediamento del nuovo Sindaco risale al 4 giugno, cinque giorni fa appunto, ed era impensabile che Cannizzaro potesse fare più veloce di così.
Cannizzaro, vecchio cuore amaranto e da sempre super tifoso della Reggina, è ben consapevole del valore sociale che il calcio riveste per la sua città e si è sempre esposto in prima persona, negli ultimi mesi, rispetto alle sorti del club amaranto. Lavora da tempo ad una soluzione che possa rifare la Reggina davvero grande, con una proprietà forte, autorevole, totalmente svincolata dalla politica e dalla mediocrità dei dirigenti locali protagonisti dei disastri degli ultimi anni. E adesso ci siamo. Il tempo delle chiacchiere, delle favole e dei deliri a cui la città – per l’ennesima volta – si è esposta nelle ultime settimane, è finito. Così com’è finita l’era delle umiliazioni nei Dilettanti. E’ vero, il prossimo campionato sarà ancora in serie D. Ma sarà l’ultimo, e stavolta sarà esaltante.
