“Credo che sentire oggi parlare ancora di multiproprietà nonostante la normativa che le vieta dal 2028, sia follia e tipico di un Paese dove le regole non vengono rispettate. Questa diatriba sulla Reggina tra due proprietà che hanno già squadre professionistiche con quale prospettiva? Sono pronte ad impegnarsi che nel caso vengano in C liberino una delle due subito a persone, società non riconducili? E’ vero che oggi la FIGC si trova in una fase di stallo però dobbiamo alzare il tiro e pretendere il rispetto dei regolamento, anche nel rispetto della grande storia della Reggina che non può essere oggetto di speculazioni se non esclusivamente di progetti a medio lungo termine”. Questo messaggio è stato scritto sui social dal Presidente del Trapani, Valerio Antonini.
L’imprenditore romano non ha mai nascosto la possibilità di riprendersi la Serie C con il suo Trapani, tramite i Tribunali. Ma qualche giorno fa ha anche affermato che, in caso di D (seppur con una penalizzazione di cinque punti), costruirà una corazzata, come tre anni fa. Una proprietà forte, sua concorrente nello stesso girone, e dunque una potenziale avversaria diretta, non sono ciò che lui ovviamente auspica. Il riferimento è alla Reggina e all’imminente cambio di proprietà.
Non è un caso che questo post arrivi proprio a ridosso delle ultime notizie sul fronte societario amaranto, pronto a passare di mano. Antonini, nonostante la penalizzazione, sogna un altro cammino record, come tre anni fa: goleade continue e vittorie in casa e in trasferta; anche il Siracusa, altra corazzata, fu costretta a inchinarsi in Primavera. La presenza di una proprietà forte a Reggio Calabria potrebbe non consentirgli questo. E’ una lettura tra le righe che anche qualche utente gli ha fatto notare nei commenti.
E la domanda sorge effettivamente spontanea: perché Antonini non si è posto il problema della multiproprietà in queste due settimane, e cioè da quando si è iniziato a fare il nome di Matt Rizzetta? Anche per lui si sarebbe posto l’interrogativo della doppia società, eppure il Presidente del Trapani non ha detto nulla. Evidentemente, con l’accoppiata Rizzetta-Praticò, l’imprenditore siciliano avrebbe passeggiato, come già accaduto tre anni fa. Dopo aver scoperto dei recenti risvolti societari della Reggina, invece, si è reso conto che non sarà così semplice come nel 2023.
