Reggina, Lillo Foti a StrettoWeb: “contento per l’arrivo di Lotito, è tra le persone più competenti e preparate che io conosca. E l’altra sera mi ha detto…”

Lo storico patron amaranto Lillo Foti, artefice della Reggina in serie A per 9 lunghe stagioni, risponde alle domande di StrettoWeb sull'arrivo di Claudio Lotito alla guida del club amaranto: l'inizio di una nuova era, con aneddoti e retroscena molto interessanti

La Reggina non sarebbe la stessa senza Lillo Foti, senza ombra di dubbio la figura più autorevole in assoluto del calcio reggino e il principale protagonista della gloriosa storia amaranto. Oggi Lillo Foti ha commentato l’arrivo di Claudio Lotito alla guida del club reggino rispondendo alle domande di StrettoWeb, svelando aneddoti e retroscena molto curiosi sul personaggio Claudio Lotito, sulla trattativa che l’ha portato a Reggio – “sapevo che era una storia che andava avanti da diversi mesi, l’attuale Sindaco è stato un martello pneumatico nei confronti di Lotito per soddisfare quest’esigenza del territorio” – e sul primo incontro con Lotito 22 anni fa durante il calciomercato.

L’aneddoto è molto avvincente. “Voleva Bonazzoli, e la sua reazione dopo la mia valutazione è stata… Si è addormentato, mi sono alzato e me ne sono andato. Ma poi ci siamo conosciuti meglio e apprezzati“. Lillo Foti esprime compiacimento e apprezzamento per l’arrivo di Lotito a Reggio, che adesso ha il compito di “riaccendere la fiammella” per riportare Foti al Granillo, dove non è mai più tornato dopo quello spareggio playout di serie C vinto con il Messina (“ma con me vincevamo sempre con il Messina!“) nel 2015.

Foti spiega che Lotito è “tra le persone più preparate che io conosca“, evidenzia i meriti di Lotito nella Lazio e alla Salernitana, la consapevolezza di fare le cose per bene e sul serio alla Reggina come confidato proprio pochi giorni fa in una chiacchierata tra amici, ma anche l’esigenza – condivisa da molto tempo con Lotito – di riformare il calcio italiano, come dimostra l’assenza dai mondiali che oggi presentano un Brasile-Giappone su cui Foti è molto combattuto perchè da un lato c’è il ricordo di Nakamura, dall’altro c’è Carlo Ancelotti. “Il cuore mi dice Giappone, ma Ancelotti rappresenta l’eccellenza italiana allenando il Brasile. Vediamo, magari arrivano ai rigori..

L’intervista completa sul Canale YouTube di StrettoWeb: