Tantissima partecipazione ai festeggiamenti in onore dei Santi Pietro e Paolo, che si sono svolti presso la chiesetta di Mastropietro, a Montebello Jonico. Don Giovanni Zampaglione, arciprete di Montebello Jonico, nello stilare il programma ha previsto due giorni di riflessione e preghiera, il 28 e 29 giugno, coinvolgendo la comunità in un momento di fede, incontro e condivisione. Mastropietro è un borgo antico dove la vista si inebria nel vedere alberi di ulivo, querce, ginestre e ogni tipo di fiore che Dio ha voluto regalare a questo territorio, dove si apre un bellissimo spettacolo e la cui vista è stupenda. Nonostante siano rimaste pochissime famiglie, si è riusciti a organizzare due giorni di preghiera che hanno visto la partecipazione di tutti: Masella, Montebello e Mastropietro.
Don Giovanni Zampaglione, nello “spezzare” la Parola, ha ricordato che San Pietro e San Paolo erano due persone diversissime, piene di limiti e paure. Eppure, fidandosi di Gesù, hanno cambiato il mondo. Questa festa, ha sottolineato, insegna che non serve essere perfetti per fare cose straordinarie: basta lasciarsi provocare dal Vangelo e rimettersi in gioco ogni giorno. Rivolgendosi ai giovani presenti — e con un invito esteso a tutti i giovani che lo seguono giornalmente anche attraverso i social — li ha invitati a guardare all’apostolo Pietro e a non avere paura di prendere il largo: il futuro inizia dove finiscono le sicurezze. Da qui l’esortazione a non lasciarsi rubare la speranza: “Siate audaci, brillate, fate sentire la vostra voce.”