Villa San Giovanni ospiterà domani, 25 giugno 2026, il Tavolo Interistituzionale organizzato nell’ambito del progetto Pro.Fa.Mi. – Protezione Minorenni e Famiglie. L’appuntamento è in programma a partire dalle ore 9:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Villa San Giovanni, con la partecipazione di CESVI, ente che finanzia il progetto con la Misura Valore Condiviso, istituzioni, enti del Terzo settore, operatori, realtà associative e comunità territoriale. Al centro dell’incontro ci sarà la necessità di costruire risposte integrate, coordinate e continuative di fronte alla complessità delle vulnerabilità che attraversano oggi l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie. Ci sono interventi che hanno una scadenza. E poi ci sono responsabilità che non possono averla. È questo il cuore dell’iniziativa, che punta a rafforzare il dialogo tra servizi, istituzioni e comunità.
Il messaggio del tavolo è chiaro: nessun servizio, da solo, può affrontare la complessità delle vulnerabilità che interessano minorenni e famiglie. Si tratta di situazioni sempre più caratterizzate dall’intreccio di bisogni educativi, relazionali, sociali, familiari e, talvolta, giudiziari, che non rispettano i confini amministrativi delle organizzazioni e richiedono risposte integrate, coordinate e continuative. La sfida, oggi, non è aggiungere un servizio agli altri. È mettere in relazione saperi, competenze e punti di osservazione differenti, costruendo connessioni stabili tra i servizi esistenti e superando frammentazioni, sovrapposizioni e solitudini operative. La qualità degli interventi dipende infatti sempre più dalla capacità dei diversi soggetti di costruire una lettura condivisa delle situazioni, riconoscendo insieme bisogni, risorse, fattori di rischio, opportunità e priorità di intervento.
Il ruolo di Pro.Fa.Mi.
È in questa prospettiva che si inserisce Pro.Fa.Mi. – Protezione Minorenni e Famiglie, come dispositivo territoriale integrato capace di mettere in relazione competenze, istituzioni, professionisti e comunità, favorendo il consolidamento di una rete stabile di protezione e sostegno a favore dei minorenni e delle loro famiglie. L’incontro sarà un’occasione pubblica per raccontare non soltanto ciò che è stato realizzato, ma soprattutto per interrogarsi su come rendere sempre più efficaci, coordinate e durature le risposte territoriali ai bisogni complessi di bambini, adolescenti e nuclei familiari vulnerabili.
Il confronto tra Ambito Territoriale Sociale, Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, Tribunale per i Minorenni, Terzo Settore e professionisti del welfare sarà orientato alla costruzione di una lettura condivisa dei bisogni e all’individuazione di strumenti, modalità di lavoro e percorsi condivisi capaci di rafforzare nel tempo la collaborazione interistituzionale e la corresponsabilità nella presa in carico. Al centro non c’è un progetto. C’è una domanda che riguarda tutti: come possiamo costruire una comunità capace non solo di intervenire quando emerge una fragilità, ma di leggere insieme la complessità, condividere responsabilità e generare risposte più appropriate, tempestive e coordinate per chi rischia di restare solo?
