Tensione nelle relazioni sindacali all’interno di ATM Messina SpA. La Segreteria Aziendale di UGL Autoferro Messina denuncia infatti una presunta esclusione dai tavoli istituzionali convocati dall’Amministrazione comunale e dal management aziendale, definendo la situazione “profondamente sconcertante”. Al centro della contestazione vi è il tavolo sindacale programmato per il prossimo lunedì, nato a seguito dell’intesa che aveva portato alla revoca dello sciopero dell’8 giugno, e successivamente allargato ad altre sigle sindacali, ma senza la convocazione dell’UGL Autoferro.
Secondo il sindacato, si tratta di una scelta ingiustificata, nonostante la piena rappresentatività contrattuale. “Apprendiamo con stupore che il tavolo istituzionale programmato per il prossimo lunedì – nato dal tavolo notturno che ha portato alla revoca dello sciopero dell’8 giugno – è stato ulteriormente allargato ad altre sigle sindacali. Di contro, l’UGL Autoferro continua a essere deliberatamente ignorata e lasciata fuori dalla porta. Un’esclusione che definire paradossale è un eufemismo. L’UGL Autoferro è sigla firmataria del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e del contratto di secondo livello”
La posizione del sindacato
UGL Autoferro sottolinea di aver adottato, nei mesi scorsi, una linea di responsabilità nei confronti dell’utenza, evitando azioni di protesta che avrebbero potuto creare disagi ai cittadini. “Nonostante questa piena legittimità rappresentativa, e nonostante questa sigla abbia dimostrato un immenso senso di responsabilità verso la cittadinanza scegliendo di non aderire alle ultime agitazioni e di non creare disagi all’utenza, viene sistematicamente emarginata dal dialogo.
Non vorremmo pensare che a Messina si sia consolidato un principio pericoloso: che l’unico modo per farsi ascoltare dal Socio Unico e dall’Azienda sia quello di bloccare i servizi pubblici e penalizzare i cittadini. Noi abbiamo scelto la via dei documenti, della legalità e del confronto formale, depositando mesi di denunce dettagliate sulle gravi criticità interne di ATM, ma il Comune sembra preferire interlocutori che si muovono solo all’ombra degli scioperi e degli accordi notturni”.
Criticità gestionali e segnalazioni
Il sindacato richiama inoltre una serie di segnalazioni e diffide già presentate nei mesi scorsi, che riguarderebbero presunte criticità organizzative interne all’azienda. “Le proprie note e diffide – tra cui quelle del 15 aprile, 27 maggio e 4 giugno – hanno sollevato nodi gestionali pesantissimi e ancora irrisolti: dalla totale assenza di trasparenza e di criteri oggettivi nell’assegnazione delle postazioni di lavoro (come Sala Operativa Carro Attrezzi, Vendita Titoli e Sala META), al distacco arbitrario negli uffici di personale con parametro 151, che di fatto sovraccarica i lavoratori rimasti in strada a garantire il servizio di linea. Vogliamo fermamente sperare che la mancata convocazione dell’UGL Autoferro al tavolo di lunedì sia figlia di una clamorosa svista istituzionale da parte del Sindaco Federico Basile”
Il sindacato avverte che, qualora non si trattasse di un errore, si riserva di intraprendere iniziative nelle sedi competenti. “Qualora invece non lo fosse, e si delineasse una precisa volontà politica di discriminare una sigla firmataria di contratto nazionale, l’UGL è già pronta a tutelare i diritti dei lavoratori e la correttezza delle relazioni industriali segnalando questo grave comportamento antisindacale presso tutte le sedi competenti. La responsabilità dimostrata finora non va confusa con la rassegnazione. I lavoratori di ATM Messina meritano rispetto e trasparenza, non personalismi organizzativi”.
