Il sindaco Federico Basile è al lavoro per definire l’assetto della nuova giunta comunale di Messina. La base di partenza è rappresentata da sei assessori designati, tutti uscenti: Alessandra Calafiore, Liana Cannata, Nino Carreri, Enzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Massimiliano Minutoli. Restano da individuare tre nuovi ingressi, mentre tra i nomi circolati figura l’ex presidente di Messinaservizi, Mariagrazia Interdonato. Cateno De Luca ha inoltre confermato che un assessorato sarà destinato ad una candidato della lista dei giovani (c’erano due liste una under 35 e l’altra under 45 che non hanno superato lo sbarramento del 5%).
Federico Basile al lavoro sulla nuova giunta comunale di Messina
Il lavoro politico e amministrativo attorno alla nuova giunta Basile entra nella fase decisiva. Federico Basile è impegnato nel tentativo di far quadrare tutti gli equilibri della squadra che dovrà affiancarlo nell’azione di governo della città. Inoltre, da segnalare, è che Nello Pergolizzi dovrebbe rimanere presidente del consiglio comunale. Le partecipate? Le riflessioni sono in corso per quanto riguarda i presidenti ed i membri del Cda. Sarà tutto un “gioco” ad incastri per trovare una quadra.
Tre nuovi ingressi per completare la squadra
Accanto ai sei assessori già designati, la nuova giunta comunale di Messina dovrà essere completata con altri tre nomi. Secondo quanto emerge, questi tre profili saranno new entry, quindi figure nuove rispetto alla squadra uscente. È proprio su queste caselle che si concentra il lavoro di Federico Basile. La scelta dei tre nuovi assessori dovrà tenere insieme competenze, rappresentanza politica e assetti interni alla maggioranza. In questa fase, i nomi non risultano ancora ufficializzati, ma alcuni rumors indicano già possibili profili in grado di entrare nella nuova squadra amministrativa. Il completamento della giunta Basile rappresenta un passaggio decisivo per l’avvio pieno dell’azione amministrativa. Dopo la definizione della base composta dagli assessori uscenti, la partita politica si sposta dunque sulle nuove nomine.
