“Oggi questo Consiglio Comunale, alla presenza di un’aula consiliare straordinariamente gremita e determinata, ha scritto una pagina storica di riscatto e dignità istituzionale. Abbiamo approvato all’unanimità una delibera di indirizzo politico e programmatico che rompe definitivamente il vuoto politico degli ultimi anni e dichiara guerra allo smantellamento dei servizi sanitari nel nostro comprensorio“. Lo dichiara il Sindaco di Melito di Porto Salvo, Annunziato Nastasi, a margine dei lavori della massima assise civica.
“Non siamo più disposti ad assistere passivamente allo “smembramento” assistenziale attuato dall’ASP, che con lo svuotamento dell’ex INAM e il trasferimento della Medicina Legale costringe anziani e malati cronici a odissee logistiche di molti chilometri in totale assenza di trasporti pubblici. La nostra azione istituzionale è blindata da una forza popolare di proporzioni storiche: in pochi giorni sono state raccolte oltre 7.000 firme di cittadini dell’Area Grecanica. Una marea umana che impone alla politica di uscire dall’anonimato e di mettere fine, una volta per tutte, a ogni sterile e distruttiva lotta tra poveri o a logiche di campanile“.
“Il mandato ricevuto dal Consiglio Comunale – spiega il primo cittadino – traccia una strategia a doppio binario non trattabile. Reclamiamo in via prioritaria alla Regione Calabria lo status di Ospedale SPOKE per il Presidio “Tiberio Evoli”, equiparandolo finalmente a Locri e Polistena per garantire piante organiche stabili e arrestare la fuga per curarsi. In subordine, deliberiamo l’immediato accorpamento funzionale e gestionale del nosocomio al Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, un’operazione a costo zero che permetterebbe la rotazione delle équipe mediche salvando i reparti dalla cannibalizzazione e decongestionando l’HUB di Reggio“.
“Questo provvedimento attiva ufficialmente l’articolo 117 della Costituzione e l’articolo 39 dello Statuto della Regione Calabria per l’iniziativa legislativa degli Enti Locali. Da questo momento si apre una sfida istituzionale e morale rivolta a tutti i colleghi Sindaci dell’Area Grecanica. Per trasformare questa delibera in una proposta di Legge Regionale da depositare presso il Consiglio Regionale della Calabria è necessaria l’adozione dello stesso testo da parte di almeno altri due Comuni della vallata. Pertanto il mio appello verso tutti gli altri Sindaci del territorio è che a stretto giro ogni consiglio comunale possa deliberare per gli interessi generali del territorio. In questa fase il silenzio per non disturbare gli equilibri legati alle imminenti elezioni metropolitane del 19 luglio rappresenta solo un pretesto per perdere altro tempo oltre a quello che in questi anni si è già perso.
Ho informato della situazione drammatica che la sanità territoriale vive anche il Sindaco della Città Metropolitana, il quale mi ha dato piena e incondizionata disponibilità a farsi carico insieme a tutti i Sindaci del territorio di mettere al centro la questione del Tiberio Evoli ed in generale di tutta la sanità che ricade nel perimetro metropolitano di Reggio C. Noi andremo fino in fondo“, conclude il Sindaco Nastasi.
