Venticinque anni fa, lacrime amaranto e gioie gialloblu. Il 24 giugno del 2001 si tenne il ritorno dello spareggio salvezza in Serie A tra Reggina e Hellas Verona. All’andata fu 1-0, in Veneto, al ritorno fu 2-0 fino a pochi minuti dalla fine, quando Cossato gelò il Granillo e rispedì Cozza e compagni in Serie B. Il resto è storia: la Reggina ci metterà un anno a risalire, e poi saranno anni d’oro. Il Verona invece in B ci tornerà comunque, prima di una lenta risalita durata anni. Quel giorno, però, il Granillo era rovente, non solo climaticamente. 25 mila anime a spingere gli amaranto, poi la doccia fredda a pochi minuti dalla fine.
A ritornare su quella gara, con una confessione particolare, è l’allenatore dell’Hellas di allora, Attilio Perotti, che così ha parlato al “Corriere di Verona”. “Ricordo quanto dissi ai giocatori prima della partita. Che non avremmo dovuto abbatterci se fossimo andati sotto. E che il nostro gol sarebbe arrivato nel finale, che la salvezza l’avremmo conquistata così. Avvenne proprio questo. Cosa successe dopo? Eh, ci trovavamo su un campo a dir poco caldo e il clima si fece ben più rovente. Diciamo che gli schiaffi li prendemmo tutti, nessuno escluso. Ma tornammo a Verona ancora in Serie A”.
