“Accogliamo con favore il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028. Introduce strumenti concreti di trasparenza e monitoraggio che possono migliorare l’accesso alle cure. Ora però è fondamentale completare questo percorso con una piena e uniforme attuazione del Piano Oncologico Nazionale nelle Regioni, acon particolare attenzione ai pazienti pediatrici, adolescenti e giovani adulti”. Lo dichiara Angela Mastronuzzi, presidente di AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica).
“Il Piano introduce strumenti attesi da anni: una piattaforma nazionale che monitora in tempo reale agende pubbliche e percorsi interni per PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali) e follow-up; remind e disdetta obbligatoria con conferma o cancellazione almeno due giorni lavorativi prima, anche da remoto; divieto di sospendere o chiudere le prenotazioni; percorsi di tutela quando i tempi massimi non sono rispettati”.
Per AIEOP, l’impostazione del Piano valorizza un principio che nell’oncoematologia pediatrica è già prassi. “In età pediatrica e adolescenziale non esistono liste d’attesa. Grazie alla rete dei Centri AIEOP, diffusa sul territorio nazionale, ogni bambino o ragazzo con sospetto di malattia onco-ematologica viene preso in carico immediatamente, con diagnosi, stadiazione e avvio della terapia entro le 72 ore previste per la classe U, senza rinvii e senza sbarramenti amministrativi”.
Mastronuzzi chiede che alla riforma sulle liste si accompagni un’accelerazione sul fronte oncologico, con un’attuazione omogenea nei territori. “Chiediamo che alla riduzione delle liste si accompagni, al più presto, la piena attuazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 a livello regionale, con un’attenzione particolare ai piani oncologici dell’età pediatrica, adolescenziale e giovane adulta”.
Per AIEOP è decisivo che ogni Regione traduca questa impostazione in misure operative e finanziarie coerenti: “Auspichiamo che ogni Regione recepisca e finanzi i PDTA pediatrici e per adolescenti e giovani adulti (AYA); garantisca la continuità tra centri hub e spoke della rete AIEOP, già operativa h24; assicuri l’accesso tempestivo a diagnostica avanzata, farmaci innovativi e trial clinici, senza disparità territoriali”.
“Le bambine, i bambini, gli adolescenti che curiamo non possono attendere. Il Piano liste d’attesa mette ordine e trasparenza per tutti. Il Piano Oncologico, declinato per le fasce d’età che rappresentiamo, deve completare il percorso, rendendo il diritto alla cura esigibile ovunque in Italia”.
L’associazione conferma infine la disponibilità a collaborare con le istituzioni: “AIEOP è pronta a proseguire la collaborazione con Ministero, Regioni e Agenas per monitorare l’implementazione, condividere dati e formare i professionisti, perché la tempestività che oggi è standard in pediatria diventi lo standard per ogni paziente oncologico”.
Che cos’è AIEOP
AIEOP è una società scientifica, accreditata dal Ministero della Salute, operante su tutto il territorio nazionale, con 49 centri affiliati e circa 750 soci tra gli operatori sanitari.
AIEOP ha lo scopo principale di promuovere le attività di ricerca e cura nel campo dell’ematologia ed oncologia pediatrica, oltre a elaborare e coordinare protocolli di trattamento, divulgare le conoscenze, facilitare collaborazioni nazionali e internazionali e stimolare sinergie tra associazioni.
Per garantire la qualità della cura, i centri AIEOP sono identificati secondo specifici requisiti qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi, e adottano protocolli comuni di trattamento.
Il Centro Operativo ha sede a Bologna, sovrintende alla Banca Dati ed è a supporto dell’attività di AIEOP.
Ogni anno circa 2300 casi, tra nuove diagnosi, trapiantati di midollo osseo e immunodeficienze vengono registrati con un identificativo univoco. A oggi, sono riportati più di 65mila casi.
La storia di AIEOP prende le mosse dalla stesura, nel 1971, del primo protocollo italiano per il trattamento della leucemia acuta pediatrica, che non è più una malattia incurabile.
Nel 1975 nasce quindi l’Associazione Italiana di Immunologia e Oncologia Pediatrica, che dal 1985 assume la nuova denominazione di Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP). L’organismo si occupa di leucemie e tumori infantili e di malattie ematologiche non tumorali redigendo protocolli e linee guida.
Dal 1989 tutti i nuovi casi di neoplasia diagnosticati nei centri AIEOP sono registrati. L’AIEOP è la prima associazione di emato-oncologia pediatrica al mondo a creare una banca dati, che nel 2000 diventa elettronica. L’analisi dei risultati dei protocolli di cura consente di individuare gli opportuni miglioramenti da implementare nel protocollo successivo.
