Reggio Calabria accoglie una delegazione di adolescenti dello Shatila Youth Center – Unlimited Youth Organization di Beirut per il progetto “La Pace? Un gioco da ragazzi!”, promosso dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, dall’Azione Cattolica diocesana e dal CSI. L’iniziativa, in programma dal 12 al 17 giugno, nasce con un messaggio forte: in un tempo in cui il rumore delle bombe torna a farsi sentire nei cieli di Beirut e in tutto il Medio Oriente, ragazzi e ragazze scelgono di lanciare palloni al posto dei missili. Il progetto porta il titolo simbolico “Un goal per la PACE” e intende promuovere lo sport come linguaggio universale di incontro, educazione e fraternità.
Shatila è uno dei campi profughi palestinesi più noti del Libano. La densità di popolazione e la carenza di servizi rendono questo luogo un contesto in cui l’infanzia è spesso costretta a crescere troppo in fretta. Proprio qui nasce una polisportiva dello Shatola Sport Center, impegnata ad aiutare i ragazzi a vivere il gioco come linguaggio universale di pace ed emancipazione. L’iniziativa nasce dal Protocollo d’Intesa tra la Curia Arcivescovile e la Città Metropolitana di Reggio Calabria e rappresenta molto più di un evento sportivo: è il segno di una fraternità concreta, un campo di gioco in cui giustizia e pace possono incontrarsi davvero.
A sottolineare il valore del progetto è l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, S.E. Mons. Fortunato Morrone: “In un tempo di guerra, questi ragazzi ci insegnano che la pace si costruisce giocando insieme, non combattendo”. La presidente diocesana dell’Azione Cattolica, Francesca Chirico, evidenzia il senso ecclesiale e cittadino dell’iniziativa: “Questo progetto nasce dal cuore della nostra Chiesa e della nostra città e rappresenta la sintesi fra più mondi”. Per il presidente provinciale del CSI Reggio Calabria, Paolo Cicciù, lo sport diventa strumento educativo e ponte tra comunità: “Lo sport è un ponte: unisce, educa, guarisce. Per questo il CSI è orgoglioso di essere co-organizzatore di questa iniziativa che restituisce allo sport la sua missione più vera”.
Il progetto coinvolge parrocchie, associazioni e società sportive del territorio e si inserisce nel Festival dell’Azione Cattolica “Giustizia e Pace si baceranno”, che si svolgerà il 14 giugno, dalle 17.30, all’Arena dello Stretto, con l’obiettivo di promuovere la cultura della pace. Durante la settimana, la delegazione sarà ospite presso la Foresteria del Monastero di San Domenico, seguita e curata da tanti soci di Ac, dai ragazzi del MSAC e da altre realtà ecclesiali della diocesi.
In un mondo che sembra aver smarrito il linguaggio della pace, Reggio Calabria diventa così un piccolo laboratorio di futuro. Un pallone e i sorrisi di ragazzi di due mondi e religioni diversi diventano la risposta più limpida alla violenza e alla paura. L’appuntamento di apertura per la cittadinanza è fissato per giorno 12 giugno, alle ore 17:00, a Piazza Italia, con il Vescovo, il Sindaco e le Istituzioni per il calcio d’inizio.
