Iran, Pezeshkian: “accordo con USA grande vittoria, 6 miliardi sbloccati”. E fa chiarezza sul nucleare 

Al centro dell’intesa ci sono la revoca parziale delle sanzioni e lo sblocco di miliardi di dollari di asset iraniani congelati all’estero

L’Iran apre una nuova fase diplomatica nei rapporti con gli Stati Uniti, dopo l’annuncio del presidente Masoud Pezeshkian che definisce il recente accordo con Usa come un risultato strategico di grande impatto politico ed economico. Al centro dell’intesa ci sono la revoca parziale delle sanzioni e lo sblocco di miliardi di dollari di asset iraniani congelati all’estero. Il governo di Teheran parla apertamente di un passaggio cruciale per l’economia nazionale, con effetti diretti sui settori energetici e finanziari.

Sblocco dei fondi congelati e impatto sull’economia iraniana

Uno dei punti più rilevanti dell’intesa riguarda il rilascio di ingenti risorse finanziarie bloccate negli anni delle tensioni internazionali. In particolare, il presidente iraniano ha sottolineato la portata dello sblocco di capitali detenuti all’estero, legati a precedenti restrizioni economiche.

”Il recente accordo con gli Stati Uniti ha rappresentato un risultato significativo e una grande vittoria per il popolo iraniano”, considero il fatto che grazie a questo ”sono state revocate le sanzioni sui settori petrolifero e petrolchimico” e ”sei miliardi di dollari dei 12 miliardi di dollari dei nostri fondi congelati in Qatar saranno sbloccati e restituiti al Paese”, lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in visita alla città santa di Qom.

Lo sblocco dei fondi rappresenta un elemento centrale per la stabilizzazione economica del Paese, soprattutto in relazione al settore energetico e alle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici, da anni colpiti dalle restrizioni internazionali.

Sanzioni, energia e rilancio del settore petrolifero

La revoca delle sanzioni sul petrolio e sul comparto petrolchimico viene letta da Teheran come un passaggio decisivo per rilanciare le esportazioni e attrarre nuove entrate in valuta estera. Il settore energetico iraniano, da sempre pilastro dell’economia nazionale, potrebbe beneficiare in modo diretto dell’allentamento delle restrizioni.

Le autorità iraniane considerano questo sviluppo un’opportunità per rafforzare la stabilità interna e migliorare la capacità del Paese di accedere ai mercati internazionali, pur mantenendo una linea politica autonoma.

Nucleare iraniano e posizione della leadership

Accanto agli aspetti economici, resta centrale il tema del nucleare iraniano, da sempre al centro delle tensioni geopolitiche. Il presidente Pezeshkian ha ribadito la posizione ufficiale di Teheran, richiamando anche la linea della leadership storica del Paese.

”Continueremo a impegnarci per recuperare i fondi iraniani congelati rimanenti”, ha aggiunto affermando che, come diceva ”il defunto leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, non intendiamo acquisire armi nucleari e continuiamo a ribadire questa posizione”. Rivolgendosi alla comunità internazionale, il presidente iraniano ha aggiunto che ”la nostra attività nucleare sarà proporzionata alle esigenze del Paese”.

La dichiarazione conferma una strategia che punta a mantenere il programma nucleare entro limiti definiti come civili e funzionali alle necessità interne, cercando al tempo stesso di ridurre la pressione internazionale.