“Il tempo sacro delle caverne”, a Reggio Calabria un viaggio tra arte e spiritualità del Paleolitico

Martedì 9 giugno a Reggio Calabria il prof. Gianfranco Cordì guiderà il nono incontro della rassegna "Lo strappo nel cielo di carta"

Prosegue la rassegna culturale “Lo strappo nel cielo di carta” presso il Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Martedì 9 giugno alle ore 21.00 si terrà il nono incontro, incentrato sul tema “Il tempo sacro delle caverne”, a cura del prof. Gianfranco Cordì. Il percorso proposto si snoderà tra estetica, storia, cultura e politica primitiva, partendo dalle Grotte di Lascaux fino all’arte parietale del Paleolitico superiore europeo, sviluppatasi tra 40.000 e 120.000 anni fa, in un territorio che va dall’Atlantico agli Urali.

L’incontro esplorerà le motivazioni che portarono i nostri antenati a dipingere e scolpire animali e simboli in caverne profonde e impervie. Secondo alcune teorie, queste opere avevano scopi magici, religiosi, totemici o animisti, e rappresentano un primo intreccio tra la vita quotidiana e la spiritualità che ha contribuito alla nascita della prima civiltà europea. Molte delle opere rupestri si trovano in cunicoli inaccessibili e servivano, ad esempio, a “catturare” l’anima della preda prima della caccia, fungendo da ponte tra il mondo “interno” degli uomini primitivi e il mondo “esterno” del divino, trasmettendo messaggi che giungono fino a noi e che hanno influenzato mito, religione, Stato, diritto e filosofia. L’ingresso all’incontro è libero e gratuito, e non è richiesta prenotazione.

il tempo sacro delle caverne