La Russia si dice pronta a riprendere i colloqui di pace con l’Ucraina sulla base degli accordi di Istanbul del 2022. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso di un incontro con i membri del governo russo, ribadendo la posizione di Mosca sul possibile riavvio del negoziato con Kiev. “La Russia, come è stato ripetutamente affermato, è pronta a colloqui di pace con l’Ucraina. Siamo pronti sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul e siglati dalla delegazione ucraina”, ha detto Putin. Il presidente russo ha poi aggiunto: “Non vedo alcun motivo per cui dovremmo discostarci da questi accordi”.
Secondo il leader del Cremlino, nei negoziati con Kiev dovranno essere presi in considerazione non solo gli accordi raggiunti a Istanbul, ma anche le intese discusse ad Anchorage e la situazione attuale sul terreno. “Sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul, delle modalità discusse ad Anchorage e della realtà sul campo. E anche in base al principio che ho delineato un paio di anni fa durante il mio discorso al ministero degli Esteri russo”, ha affermato Putin.
Il presidente russo ha quindi sottolineato che Mosca intende proseguire lungo la linea già tracciata. “Procederemo partendo da quanto già stabilito. Continueremo ad avanzare con fiducia in tutti i settori, garantendo la sicurezza dei nostri cittadini. Affronteremo le questioni economiche a livello nazionale e in tutte le regioni della Russia, basandoci su quanto stiamo facendo in termini di stabilizzazione economica, finanze pubbliche e rafforzamento delle Forze Armate russe”, ha concluso.
Nel corso della stessa riunione di governo, Putin ha anche commentato i bombardamenti con droni sul territorio russo, sostenendo che Kiev starebbe cercando di presentarsi in una posizione favorevole in vista di una possibile ripresa dei negoziati con Mosca.
Il presidente russo ha affermato che l’Ucraina “ha un solo obiettivo: creare condizioni favorevoli per sé stessa in caso di avvio, o meglio, di ripresa, dei negoziati di pace, interrotti su iniziativa dell’Ucraina, da una cosiddetta posizione di forza”. Tuttavia, secondo Putin, “la realtà sul campo di battaglia è completamente diversa”.
Nelle ultime settimane, le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi con droni in profondità nel territorio russo, in particolare contro impianti energetici. Sul tema è intervenuto anche il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, spiegando che il governo è impegnato a rafforzare la capacità di risposta agli attacchi.
“Si sta lavorando intensamente per contrastare e sviluppare nuovi sistemi di difesa contro i droni. Il capo dello Stato, il ministero della Difesa, i governatori e l’industria stanno prestando grande attenzione a questo aspetto”, ha dichiarato Shoigu.
Il segretario del Consiglio di Sicurezza ha poi aggiunto: “Pertanto, spero che con l’implementazione di nuovi progetti e nuovi sistemi, la situazione migliorerà naturalmente”.
Il tema dei negoziati di pace tra Russia e Ucraina resta dunque al centro della posizione espressa da Mosca, che lega l’eventuale ripresa del dialogo agli accordi già raggiunti in passato, alle condizioni discusse in altre sedi e all’evoluzione della situazione militare sul campo.
