Estate 2026 a Tropea: tutti i divieti per i turisti, ma scattano anche gli obblighi per i residenti

Il sindaco Giovanni Macrì sottolinea l'impegno dell'amministrazione per il decoro cittadino

Contro il malcostume, piaga che affligge un po’ tutte le destinazioni turistiche balneari, rispetto al trend di cui si parla più diffusamente oggi, Tropea è stata pioniera in tempi non sospetti: Niente piedi scalzi e costume – per usare il titolo di Repubblica che nei giorni scorsi, così come già fatto da altri media nazionali, ha approfondito sull’argomento – no all’accattonaggio e stop al panino in strada“. È quanto dichiarato dal sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, in una nota stampa.

In termini di tutela del decoro urbano, di qualità della permanenza e di governo della bellezza – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – non solo continuiamo a fare scuola, ma rilanciamo e rafforziamo l’impegno rispetto ad una concezione libertina e disordinata della fruizione turistica dei territori che viene avvertita contraria alla decenza e che contribuisce a penalizzare la percezione di sicurezza e serenità della destinazione nel suo complesso.

Nel perimetro urbano di Tropea, con esclusione dell’intera zona marina, resta vietato, circolare ovvero sostare a torso nudo e/o in costume da bagno e/o scalzi; esercitare il commercio ambulante in forma itinerante; offrire o usufruire, a qualsiasi titolo, di prestazioni, comunque denominate, riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti e/o privi di valido titolo abilitativo; qualsiasi altro comportamento che pregiudichi la libera fruizione degli spazi pubblici e danneggi l’igiene del suolo e dell’ambiente in generale. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 125 a 500 euro.

Quest’anno – si legge su Repubblica – gli obblighi arrivano però anche per i residenti dei centri turistici. A Tropea, con un’ordinanza il neosindaco ha obbligato i suoi cittadini a tenere in ordine i giardini di case e palazzi, come di lotti non edificati provvedendo a pulizia periodica delle aree, taglio della vegetazione infestante, manutenzione di siepi e alberature, rimozione dei rifiuti e cura delle facciate degli edifici“, conclude Macrì.