E5, Meloni: “Europa si assuma responsabilità Difesa”. Il ruolo dell’Italia nella guerra in Ucraina e la precarietà dell’Iran

L'intervento di Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa a margine dell'E5: Europa, Ucraina e Iran fra i temi caldi

L’incontro con i Paesi E5 a Berlino è stata un’occasione per “approfondire gli strumenti che abbiamo per potenziare la capacità comune, rispondere alle diverse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale chiaramente l’architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema“. È quanto dichiarato dal premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa congiunta al termine del vertice dei Paesi E5 presso il palazzo della Cancelleria federale di Berlino.

Partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza: l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza, portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell’Alleanza Atlantica, più forte in un’ottica, chiaramente, di complementarietà con la componente americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di una robusta base industriale europea“, aggiunge il premier italiana.

La strada che dobbiamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza, è quella di un’attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell’Alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che chiaramente è sempre più instabile e sempre più competitivo“, ha rimarcato Meloni

Meloni ha sottolineato che gli impegni assunti al vertice Nato dell’anno scorso all’Aja “non riguardano solamente la difesa in senso classico, riguardano e abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica“, che comprende la protezione delle infrastrutture critiche, garantire l’approvvigionamento energetico, difendere famiglie e imprese dagli attacchi cyber, rafforzare la capacità di risposta all’emergenza e proteggere i confini.

Tutto questo “significa anche che dobbiamo saper rendere un investimento più efficace e completo possibile, anche per tentare di guidare l’innovazione invece che limitarci a rincorrerla“: questa è “un’altra grande sfida che l’Europa può vincere” e a cui l’Italia “vuole partecipare con il proprio know how“, ossia il proprio saper fare, oltre a “rafforzare l’Alleanza atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico“, che è “uno dei pilastri costitutivi dell’unità dell’Occidente“.

Ucraina, Meloni: “impegno per pace giusta e duratura”

Sul fronte Ucraina, Meloni ha sottolineato come i  Paesi E5 ribadiscano “l’impegno per una pace giusta e duratura” in Ucraina, con l’Italia che “in questo senso continua a essere impegnata “per quanto riguarda infrastrutture critiche e resilienza energetica“, fronte che lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato essere “decisivo” nell’ambito del recente vertice del G7 in Francia.

Ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura, all’interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la nazione ucraina. Ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura“, ha aggiunto il premier.

Iran, Meloni: “pace con USA segnale positivo, ma contesto precario”

Sulla pace USA-Iran, Meloni ha dichiarato: “è per tutti un segnale molto positivo, ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario, di quanto sia necessario contribuire con un’ulteriore sforzo per consolidare il quadro“. Restano “centrali” i dossier del nucleare, la stabilità regionale e la sicurezza delle rotte marittime internazionali, “con annessa libertà di navigazione”, ossia lo Stretto di Hormuz: si tratta di “priorità strategiche sulle quali l’Italia si è già offerta di dare una mano”.